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La nota dice che è per eseguire l'ordine del Tribunale

La Fiat annuncia il licenziamento di 19 lavoratori a Pomigliano


La Fiat annuncia il licenziamento di 19 lavoratori a Pomigliano
31/10/2012, 16:19

TORINO - C'è una nota della Fiat di oggi che non mancherà di far discutere. In essa dice che la società "non può esimersi dall'eseguire quanto disposto dall'ordinanza (il riferimento è a quella della Corte d'appello di Roma che la obbliga ad assumere 19 lavoratori iscritti alla Fiom, ndr) e, non essendoci spazi per l'inserimento di ulteriori lavoratori, è costretta a predisporre nel rispetto dei tempi tecnici gli strumenti necessari per provvedere alla riduzione di altrettanti lavoratori operanti in azienda". Per questo "oggi è stata avviata una procedura di mobilità per riduzione di personale di 19 unità ai sensi della legge 223/91". 
Insomma, la società ha dato il via al ricatto che aveva preannunziato: dato che c'è una ordinanza del Tribunale che gli impone di assumere i lavoratori iscritti alla Fiom (che erano stati accuratamente scartati, dato che la Fiom non ha accettato di firmare il contratto capestro a cui sono stati assoggettati tutti i lavoratori di Pomigliano d'Arco), per vendicarsi la Fiat licenzia un pari numero di altri lavoratori. Un trucchetto per fare in modo che gli operai finiscano col litigare tra di loro, accusandosi a vicenda di godere di maggiori tutele. 
 La Fiom infatti è stata la prima a mettere le mani avanti, spiegando che non vuole il licenziamento di nessun operaio, ma solo il rispetto della sentenza del Tribunale. Da una società che ha licenziato nel novembre 2011 quasi 3000 operai dall'impianto di Pomigliano, non ci dovrebbero essere tante difficoltà ad assumere pochi altri operai. Per questo gli altri sindacati sono stati invitati a non firmare l'accordo per il licenziamento dei 19 operai in questione. ANche perchè ben difficilmente potranno godere della mobilità: infatti tutti i lavoratori della Fiat di Pomigliano risultano formalmente licenziati nel settembre 2011 e riassunti da novembre 2011 in poi. Per la mobilità necessitano 12 mesi di anzianità aziendale, di cui 6 di effettivo lavoro. E nessuno degli oiperai di Pomigliano ha attualmente 12 mesi di anzianità. 

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di Antonio Rispoli
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