Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Mentre gli accordi con le nuove imprese sono in alto mare

La Fiat chiude Termini Imerese: dal 23 novembre tutti in Cig


La Fiat chiude Termini Imerese: dal 23 novembre tutti in Cig
14/11/2011, 16:11

TERMINI IMERESE (PALERMO) - Ormai per la Fiat le unità produttive italiane sono solo un fastidio. Ne ha dato l'ennesima dimostrazione con Termini Imerese, dichiarando con soli 5 giorni di anticipo, la fine della produzione per il 23 novembre. Quindi gli operai lavoreranno il 15, 16 e 17 poi il 22 e il 23. Dopo di che non gli resterà che aspettare il 31 deicembre in cassa integrazione. E poi?
Poi non si sa. CI dovrebbe essere una cordata di imprese che si insedierebbero in quei capannoni, ma per ora non c'è l'accordo con la Fiom (Uilm e Film, come sempre, hanno firmato senza discutere). La più grossa delle aziende è Dr. Motor, una società che si occupa di costruire auto a basso costo. In questa maniera si spera di riassorbire gran parte dei 2200 operai che a partire dal primo gennaio 2012 rimarranno a spasso; per non parlare delle aziende che facevano parte dell'indotto Fiat e che ora si troveranno a dover spendere ingenti cifre per riciclarsi con le nuove ditte che verranno.
Resta l'ennesima dimostrazione di come la Fiat stia semplicemente abbandonando l'Italia: per Termini Imerese è un addio, per Pomigliano verranno assunti solo 500 operai - su 5500 che c'erano prima - nella newco, che non rispetterà gli accordi sottoscritti in oprecedenza dalla Fiat; a Mirafiori stesso problema, con un rischio licenziamento imminente; per la ex-Bertone c'è la promessa di 550 milioni di investimento ma solo quella.
 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©