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La fine di un incubo: libera “Anema e Core”

Salvo l'equipaggio sequestrato il 23 luglio

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La fine di un incubo: libera “Anema e Core”
30/07/2011, 12:07

Libertà per il mercantile italiano “Anema e Core”, la motonave sequestrata una settimana fa al largo del Benin, nel Golfo della Nigeria. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio un gruppo di pirati aveva assalito l’equipaggio, composto da 24 membri. Il mercantile, appartenente alla Rizzo-Bottiglieri-De Carlni di Torre del Greco, al momento del sequestro, trasportava gasolio per autotrazione. “Stanno tutti bene” ha fatto sapere il comandante Nicastro, "la nave è libera, i pirati l’hanno lasciata e ha ripreso la navigazione, fino ad arrivare a dieci miglia dalle coste del Benin”.
Secondo le prime ricostruzioni, i pirati non avrebbero fatto alcun male all’equipaggio, ma avrebbero rubato alcuni oggetti a bordo.
L’amministratore delegato della Compagnia, Giuseppe Mauro Rizzo ha ringraziato sia i membri dell’”Anema e Core” per la professionalità dimostrata durante l’accaduto, sia il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e l’Unità di Crisi della Farnesina.
 

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di Maria Grazia Romano
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