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La frana di Maierato (Calabria)


La frana di Maierato (Calabria)
23/02/2010, 14:02

 

LE ALLUVIONI CHE HANNO PROVOCATO IL DRAMMA A MAIERATO -CALABRIA- E I PROSSIMI AIUTI?

IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE, GUIDO BERTOLASO SUL POSTO

di Lopreiato Antonella


 

La collega Antonella Lopreiato è una brava osservatrice ed ha descritto con dovizia di particolari la frana di Maierato (Calabria) . Dico subito che è nata e vive in Calabria e questo rende l'articolo più interessante.

Il Direttore di www.notiziesindacali.com

Raffaele Pirozzi


 

Il peggio è passato ed ora?

Quello che interessa adesso è creare i modi per sistemare la gravosa situazione che si è creata nel Vibonese, in seguito alla frana di Maierato costringendo i cittadini del paese ad evaquare. La situazione è davvero gravosa poiché la frana non sembra essersi fermata. Continuano minacciose le frane sul territorio calabrese. La popolazione dopo lo schock subito lunedì scorso in seguito all’evento angosciante di Maierato e di altri territori della regione, cerca un riscontro con lo Stato. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso ha esaminato la situazione facendo un sopralluogo su Maierato e il restante territorio regionale. E’ Stato anche in Sicilia e ha affermato che il Sud ha bisogno di maggiore impegno politico. Intanto lo Stato ha stanziato trenta milioni di euro per le popolazioni colpite in Calabria. I cittadini di Maierato che avevano appena avuto in questi giorni il consenso di rientrare nelle loro case, hanno dovuto prolungare il rientro poiché si sono susseguiti scioglimenti del terreno che hanno destato maggiore preoccupazione, stavolta riguarda proprio il centro del paese, ancora più temibile. Se ad oggi per fortuna non ci sono stati morti è solo una fortuna poiché il territorio desta di enormi preoccupazioni per via della sua posizione geografica adiacente alla montagna che potrebbe venire giù da un momento all’altro e se non è oggi sarà un domani. Punto importante è capire se la costruzione degli edifici e delle case fosse a norma di legge e di creare presto possibile una risoluzione dei problemi. Coinvolti politica e lo Stato ma il dramma continuerà poiché ci sono molti paesi del sud che hanno bisogno di sostegno e di maggiore presenza del Governo. Dopo le devastanti frane del 2009 lo Stato ha stanziato nel Vibonese quindici milioni di euro che non sono mai errivate alle famiglie colpite dal disastro ambientale. E’ forse il caso di ricordare che non si può andare contro la natura e che è alquanto difficile pensare che si possano raggiungere obiettivi in pochissimo tempo. E’ora il caso di ricostruire in modo più consono i luoghi più disagiati intervenendo sui casi più gravi ed urgenti, per questo Bertolaso ha perlustrato l’intere zone colpite. I sindaci dei comuni hanno spiegato la situazione di ogni paese colpito e in particolare quello di Maierato che al momento ha 2.300 cittadini fuori dalle proprie case.

“Bertolaso raggiungerà la sede della Protezione Civile regionale, dove dovrebbe incontrare il sindaco Rosario Olivo e la presidente della Provincia Wanda Ferro. Nel capoluogo sono decine le persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nella zona nord”.

“L’impegno è doveroso ma l’urgenza delle prevenzioni dev’essere primaria”.

Sono settimane che piove al sud ininterrottamente ed era temibile una situazione del genere poiché ogni anno in Calabria, zona montuosa, succedono continuamente scioglimenti del terreno. Il sottosegretario Bertolaso promette che ci sarà un monitoraggio costante nel tempo, si parla di monitorare la zona ogni settimana per prevenire altre possibili frane, attraverso gli incontri e i colloqui continui dei tecnici esperti, sul posto. Bertolaso ha incontrato il sindaco di Cosenza Enrico Perugini, quest’ultimo afferma: <<Gli ho esposto – ha riferito il primo cittadino – tutti i problemi che l’emergenza maltempo ha creato sul territorio comunale, evidenziando soprattutto le criticità maggiori: la frana del Cimitero, quelle di Via Petrarca e nelle frazioni, la situazione creatasi su Via Bendicenti, le ricorrenti difficoltà legate alle rotture negli acquedotti, le strade cittadine massacrate dal maltempo. Ho sottolineato – continua Perufgini – il forte impegno dell’Amministrazione Comunale nell’affrontare le urgenze pur senza avere ricevuto un solo euro dei rimborsi relativi agli interventi eseguiti, per l’emergenza dell’inverno scorso, su Via Petrarca, Via Romualdo Montagna, Via De Rada, Colle Mussano, Vallone di Rovito, Donnici, Badessa, Borgo Partenope, S. Ippolito, Timparello, Diodato. Ho illustrato al Sottosegretario anche il tempestivo nuovo intervento di messa in sicurezza in corso su Via Petrarca, dove, nonostante la grandissima difficoltà nel reperire le risorse, sono già all’opera i rocciatori, evidenziando la necessità della chiusura, in via precauzionale, di alcune aule del sottostante Liceo Classico «Telesio». La situazione del blocco degli stanziamenti al sud sarà quanto prima sbloccato e rientrerà nel finanziamento stanziato per quest’ultimo evento successo.

Era una mattina come tante altre quando la montagna di Maierato scivola giù come un enorme fiume. La gente disperata correva tra le strade del paese. Sconvolti dall’evento anche il Sindaco fa sgomberare l’intero paese. La situazione non sembra migliorare e le condizioni del tempo destano preoccupazione sull’intero territorio. E’ stato un clamoroso miracolo che il paese sia stato solo sfiorato dalla furia della montagna anche se, tale situazione, rimane in sospeso per via di un’altra frana che minaccia il paese. Lo scenario è alquanto terribile e spaventoso. Le immagini filmati quella mattina ci fanno rabbrividire.. e pensare che altri paesi come Maierato rischiano la stessa se non peggiore, situazione, noi naturalmente speriamo in meglio ma se le condizioni climatiche non smettono di aggravarsi, allora dovremo temere il peggio. Nella speranza che questo non accada ci riserviamo di dimostrare la nostre colpleta solidarietà sia al comune colpito che ai paesi che tutt’intorno rischiano una situazione simile.


 


 

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di Raffaele Pirozzi
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