Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Nuovo filone con al centro il faccendiere Lavitola

La Gdf a “L’Avanti”: ora si indaga sui fondi all’editoria

I finanziamenti sarebbero stati usati per scopi illeciti

La Gdf a “L’Avanti”: ora si indaga sui fondi all’editoria
30/09/2011, 09:09

ROMA – La Procura di Napoli apre un nuovo filone che, ancora una volta, vede al centro delle indagini Walter Lavitola, attualmente latitante in sud America e indagato nell’inchiesta Lavitola – Tarantini. Le nuove indagini riguarderebbero i finanziamenti di Stato all’editoria: proprio per questo ieri la Guardia di Finanza ha eseguito una perquisizione nella sede romana del quotidiano “L’Avanti”, fino a pochissimo tempo fa diretto dallo stesso Walter Lavitola, prima che questo fosse radiato dall’albo dei giornalisti per le vicende giudiziarie che lo riguardano e che stanno venendo a galla.
Secondo il giudice Amelia Primavera, infatti, nelle conversazioni tra l’ex direttore de “L’Avanti”, l’imprenditore Giampaolo Tarantini e sua moglie Nicla, si evincerebbe la “continua e costante gestione di affari e di transizioni illecite”, nonchè diversi filoni d’indagine da approfondire. Tra questi il Gip cita quello che riguarda “la malversazione, il dirottamento e l’utilizzo per finalità diverse, operato sempre da Lavitola, dei fondi e dei finanziamenti erogati dallo Stato al quotidiano “L’Avanti” (edito attraverso la International Press dallo stesso Lavitola)”. Stando al sito del governo, dal 2003 al 2009, “L’Avanti” avrebbe ottenuto oltre 21 milioni: si tratta di somme “ingenti” che, sempre secondo il giudice, sono state “distolte e destinate da Lavitola al perseguimento di interessi e di affari personali”, che nulla hanno a che fare con il quotidiano da lui diretto e al quale i soldi erano in teoria destinati.
La Procura di Napoli, inoltre, sta concentrando la sua attenzione anche su un altro personaggio apparso nelle cronache giudiziarie degli ultimi mesi: si tratta di Luigi Bisignani, uomo al centro della P4. Anche per il faccendiere, già accusato in precedenza di favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio, ieri la Guardia di Finanza ha perquisito la sua abitazione, dove lo stesso Bisignani è ai domiciliari, sequestrando i computer. Ma cosa c’èntra la vicenda di Walter Lavitola con quella di Luigi Bisignani? A quanto pare i due filoni potrebbero essere collegati e ciò che i magistrati vogliono capire è proprio se vi siano eventuali connessioni oppure no. Non sono da escludere, quindi, nuovi colpi di scena.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©