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La giustizia in Italia, mai applicata, ma solo interpretata


La giustizia in Italia, mai applicata, ma solo interpretata
22/08/2010, 19:08

Due notizie, in questi giorni fanno capire quanto siamo scesi in basso. La prima è l'ormai nota legge "ad aziendam", come dicono con un orrendo neologismo, sulla Mondadori. La casa editoriale di Segrate alla fine degli anni '90 fece una fusione intergruppo (cioè fuse due società, entrambe di sua proprietà, per godere di facilitazioni fiscali), cosa che gli è stata contestata come evasione fiscale. Ricorso della Mondadori, vinto sia in primo che in secondo grado. Ma evidentemente qualcosa di illecito c'è, se il premier ha deciso di farsi una legge per evitare problemi. E così, anzichè rischiare di pagare oltre 170 milioni di euro più interessi di legge, la posizione verrà chiusa pagando solo il 5%, cioè 8,6 milioni. E gli altri soldi? problemi di noi cittadini, che dovremo pagare più tasse per coprire gli oltre 150 milioni che Marina Berlusconi, proprietaria formale della casa editrice, risparmierà.
La seconda è una notizia di domenica 22 agosto. Due marocchini erano stati accusati di terrorismo, processati ed assolti dalla Corte d'Assise di Monza (uno dei due era stato condannato per un reato minore, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, a un anno e 7 mesi, già scontati in carcerazione preventiva). Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, usando una legge fatta appositamente per questi casi, ne ha decretato l'espulsione per "motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo". Cioè noi abbiamo una legge che dice: "Non me ne frega assolutamente nulla se sei innocente. Poichè non sei italiano, io Ministro dell'Interno ti caccio dall'Italia", alla faccia della Costituzione, della Convenzione di Ginevra (che vieta le sanzioni discriminatorie) e del Trattato di Lisbona, che regola - come una sorta di Costituzione europea - i principi a cui devono aeguarsi le leggi nazionali. Il tutto ovviamente senza alcuna garanzia per queste persone: chi garantisce che non subiranno ritorsioni dalle autorità del loro Paese? Anche questo è contro la Convenzione di Ginevra, ma nessuno ci fa caso, ormai.
Allora, come si vede: quando a violare la legge è un potente, si fa una legge (o interpretazione della stessa) perchè possa continuare impunemente senza pagare il dazio; se invece è un povero cristo, che magari è solo accusato ma è innocente (questi due marocchini si sono fatti 18 mesi di custodia cautelare in carcere e uno dei due era completamente innocente), allora arrivano leggi ad hoc, per punirlo. E' innocente? Ma chi se ne frega, è buono per andare davanti alla TV a dire: "Noi facciamo la lotta alla criminalità". Già, una criminalità fatta di poveri cristi inermi. Perchè non risolvono i probnlemi a Scampia, in provincia di Napoli, o allo ZEN di Palermo? No, sanno fare la voce grossa solo contro gli inermi, come i rom o gli extracomunitari. Gente che, anche quando commette crimini, raramente sono crimini violenti ("raramente" non significa mai, ma su 10 di loro che finiscono in galera, almeno 9 ci vanno senza aver commesso alcun reato o quanto meno nessun reato violento), ma che vengono adeguatamente pompati da una informazione gravemente incapace di dare il giusto peso ad ogni singola notizia, perchè devono obbedire all'ordine del governo di "pompare" le notizie contro gli stranieri

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di Antonio Rispoli
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