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Il sindaco: "E' su proprietà privata"

La Lega nega il diritto alla lapide al foreign fighter


La Lega nega il diritto alla lapide al foreign fighter
12/06/2018, 14:07

BORGOTARO (PARMA) - Sta divetando un caso politico la lapide costruita dai familiari per ricordare Giuliano Delnevo, morto nel 2013 in Siria mentre combatteva con le milizie di Al Nusra, un gruppo siriano legato ad Al Qaeda. Delnevo nel 2008 si era convertito all'Islam assumendo il nome di Ibrahim, e nel 2012 era andato in Siria a combattere contro il governo legittimo di Bashar al Assad. I genitori hanno quindi costruito su terreno privato - ma ben visibile dalla strada - una lapide che recita: "Questo spazio è dedicato alla memoria di Ibrahim Giuliao Delnevo, nato il 18 febbraio 1989 e caduto in combattimento contro le milizie di Bashar Assad il 12 giugno 2013 nella provincia di Aleppo Siria". 

Immediata la reazione della Lega Nord: "E' un fatto gravissimo che offende la civiltà occidentale e le tantissime vittime innocenti del terrore fondamentalista islamico. Come si possa arrivare a commemorare una persona che è andata a fiancheggiare orde di terroristi che spargono sangue in tutto il mondo ma anche perché lo si è consentito". E se l'è presa con il sindaco, accusato di aver pewrmesso la costruzione della lapide. Ma il sindaco, contattato dai giornalisti di Repubblia, ha detto che la lapide è su terreno privato, quindi loro non hanno alcuna responsabilità. 

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di Antonio Rispoli
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