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Il Tribunale di Trani ha sollevato la questione

La legge sui precari finisce alla Corte Costituzionale


La legge sui precari finisce alla Corte Costituzionale
21/01/2011, 09:01

ROMA - Sarà la Corte Costituzionale a decidere sulla costituzionalità del cosiddetto "collegato lavoro", che contiene una serie di norme che riducono le tutele per i lavoratori precari. A sollevare la questione davanti alla Consulta, il Tribunale di Trani, che si è trovato di fronte uno delle migliaia di ricorsi di chi lavora con contratto precario. Il "collegato lavoro", infatti, dà 60 giorni di tempo (che scadono di fatto oggi) dall'entrata in vigore della legge per impugnare i contratti precari che hanno illeggittimità e quindi possono essere trasformati in contratti a tempo indeterminato. La stessa legge poi riduce il risarcimento danni, che in questo caso avviene sempre, ad una comma compresa tra le 2,5 e l2 12 mensilità, cifra dimezzabile con un accordo sindacale. Queste norme, secondo il Tribunale di Trani, comportano la violazione dell'articolo 3 della Costituzione e una somma così bassa, secondo l'ordinanza, "ha tutto il sapore di un inaccettabile contentino per il lavoratore". Inoltre, aggiunge il giudice, non si capisce quale sia "l'interesse superiore da tutelare che possa giustificare la scelta del legislatore" di limitare le tutele a quella che è la parte debole del rapporto di lavoro, cioè il lavoratore.

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di Antonio Rispoli
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