Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il ricorso contro il divieto di fecondazione eterologa

La legge sulla fecondazione assistita ancora davanti alla Consulta


La legge sulla fecondazione assistita ancora davanti alla Consulta
06/10/2010, 11:10

FIRENZE - Brutto destino per la legge 40, quella che regola e disciplina l'uso di fecondazione artificiale: si trova di continuo davanti alla Corte di Cassazione o alla Corte Costituzionale per le palesi illeggittimità in essa contenuta. Questa volta a spedirla davanti alla Corte Costituzionale è stata la prima sezione del Tribunale Civile di Firenze, su richiesta di una coppia sterile a cui, secondo la legge, è negata la possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa, data la sterilità dell'uomo. Infatti, da adolescente, si è dovuto curare con dei farmaci che gli hanno provocato una azoospermia (mancanza di spermatozoi). Per questo, adesso che l'uomo si è sposato, non può avere figli e la coppia aveva cercato di ottenere dei figli con la fecondazione eterologa, che è quella in cui si utilizzano spermatozoi o ovuli provenienti da donatori. Si tratta di una tecnica usata normalmente ovunque, nei Paesi occidentali, tranne che in Italia, dove è proibita appunto dalla legge 40.
La Consulta già ha dichiarato incostituzionali, nell'aprile 2009, le parti della legge in cui non prevede che il trapianto degli embrioni debba essere fatto senza pregiudizio per la salute della donna e laddove obbliga i medici a reimpiantare per forza tutti e tre gli embrioni che per legge vanno espiantati.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©