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Il neomelodico aggredisce un vigile del fuoco

La maledizione di gomorra: Raffaello in manette


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La maledizione di gomorra: Raffaello in manette
08/07/2011, 17:07

NAPOLI - Qualcuno l’ha già ribattezzata la "Maledizione di Gomorra"!. Ed in effetti, visti i precedenti, sembrerebbe quasi che chi ha prestato volto e voce al film del regista Matteo Garrone abbia avuto un destino segnato. Come in un copione già scritto, i protagonisti di quella pellicola sono finiti per essere ammanettati. Lui ha prestato la sua hit, “La nostra storia”, al lungometraggio.  E’ il neomelodico Raffaele Migliaccio, noto ai più come Raffaello. A 12 anni il primo album, a 24 il primo arresto: le accuse nei suoi confronti sono pesanti. Oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi da taglio. Il 24enne è stato ammanettato dopo aver aggredito senza un apparente motivo un pompiere che stava rientrando a casa dopo il suo turno di servizio, poi brandendo due coltelli ha tentato di colpire i poliziotti che gli davano la caccia ed infine si è scagliato contro un infermiere del 118. Non contento, Raffaello avrebbe tentato persino di impossessarsi della pistola di ordinanza di un vigile urbano intervenuto per sedare la rissa. Il fatto che ha visto come protagonista il neomelodico di Casoria è accaduto in via Sant’Anna dei Lombardi: poi l’uomo ha tentato la fuga in via Secondo della Quercia, rifugiandosi da alcune amiche francesi. Quando gli agenti sono entrati nell’appartamento, Migliaccio li ha accolti con due lame. Fine della storia. Raffaello, il neomelodico napoletano, scrive un’altra triste pagina della maledetta Gomorra.  

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di Davide Gambardella
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