Cronaca / Nera

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Gennaro Spina vittima di un’azione esemplare

La manovalanza uccide ancora a Secondigliano

Il giovane era in prova ai Servizi Sociali

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La manovalanza uccide ancora a Secondigliano
24/10/2012, 14:06

NAPOLI – Come c’era da attendersi nessuno ha visto nulla, nessuno ha sentito nulla: come a dire che Gennaro Spina, il 26enne ex pusher freddato ieri a Secondigliano, è stato ucciso da fantasmi nel silenzio più assoluto. E nell’immaginario collettivo si tratta proprio di fantasmi nel senso lato del termine, di manovali della criminalità organizzata che sparano per conto dei clan. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine con precedenti per spaccio di droga, era stato affidato ai Servizi Sociali ed era in prova presso una Comunità di Casal di Principe. E’ forse questo il motivo della barbarie che lo ha raggiunto proprio mentre scendeva dalla sua autovettura nella centralissima Via dello Stelvio a Secondigliano. Il dato sconcertante, oltre all’ennesimo episodio di sangue che ha falciato un’altra persona dal globo, è il fatto che contemporaneamente partiva il super vertice in procura con il vice capo della Polizia Cirillo, ed il direttore centrale anticrimine Chiusolo. "Non facciamo solo la repressione ma anche molta prevenzione dal punto di vista tecnico-giuridico cioè l'inoltro di misure di prevenzione e di sequestro di patrimoni della camorra". Queste le parole di Francesco Cirillo, mentre i killer sparavano a Spina. Un’escalation che non trova freni, con lo Stato da una parte che non riesce a fermare la guerra per il business della droga, e dall’altra parte la società civile che ancora piange Pasquale Romano, ucciso per errore da un altro raid di morte.

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di Rosario Lavorgna
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