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L'incidente mortale durante un lancio con paracadute

La morte di Taricone fu colpa sua, indagine archiviata

"Guerriero" aspettò troppo prima di iniziare l'atterraggio

La morte di Taricone fu colpa sua, indagine archiviata
22/12/2010, 10:12

TERNI - Non c'erano molti dubbi, ma è chiaro che andava fatta una indagine da parte della Procura di Terni, come è prassi, per la morte di Pietro Taricone, probabilmente il più famoso dei concorrenti delle varie edizioni del Grande Fratello. Ma alla fine, anche grazie alla consulenza di un esperto paracadutista, il Pm ha chiesto l'archiviazione dell'indagine, richeista che il Gip ha accolto. Infatti il consulente ha spiegato che il problema è stato nella procedura di atterraggio adottata da Taricone, iniziata troppo tardi e troppo vicino al suolo. Questo ha fatto sì che l'impatto al suolo fosse troppo violento e quindi mortale. Si è trattato quindi di un errore umano, senza che altri abbiano avuto responsabilità.
L'incidente avvenne lo scorso 30 giugno, quando Pietro Taricone, paracadutista per hobby, si lanciò dall'aereo con la compagna Kasia Smutnak. Purtroppo il lancio andò male, l'impatto al suolo fu troppo violento ed inutile fu la successiva corsa all'ospedale, dove l'ex star del Grande Fratello morì nella notte successiva.

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di Antonio Rispoli
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