Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Emergenza sbarchi: nelle ultime 24 ore 2.000 arrivi

La nave marocchina è al largo delle acque italiane

Il traghetto naviga a 15 miglia dalle coste di Augusta

La nave marocchina è al largo delle acque italiane
15/03/2011, 09:03

ROMA - Quella del mercantile Mistral Espress, battente bandiera marocchina, è una vera odissea. Adesso la nave, con a bordo 1.836 persone, sta navigando fuori dalle acque territoriali italiane, nel pieno rispetto di quanto comunicato dalla Marina Militare: ovvero di non entrare in mare italiano prima che sia stata fatta chiarezza sulle persone a bordo. Attualmente il traghetto naviga a 15 miglia al largo delle coste di Augusta, mentre è stato reso noto che delle 1.836 persone a bordo, 1.715 sono marocchini, 39 libici, 35 algerini, 26 egiziani, 7 tunisini, 6 del Mali, 4 del Sudan, 2 della Siria e 2 della Mauritania. Sono 83, invece, i membri dell’equipaggio. La Mistral Espress, continuando una tragica cronaca quotidiana fatta di continue partenze e sbarchi all’insegna dell’emergenza immigrazione che da diversi giorni sta colpendo l’Italia, era partita ieri da Tripoli. Successivamente ha chiesto di fare rifornimento nel porto siciliano di Augusta, ma non è arrivata la necessaria autorizzazione per l’attracco: il ministero degli Interni teme, infatti, che una volta sbarcati in Italia i passeggeri della nave diventino dei potenziali immigrati. Il Viminale ha chiesto al ministero della Difesa e a quello dei Trasporti di evitare perciò l’ingresso del traghetto in acque territoriali italiane e al ministero degli Esteri di contattare le autorità marocchine perché la nave sarebbe stata affittata dal governo di Rabat per riportare a casa i connazionali in fuga dalla Libia.
E mentre continua senza sosta il dramma immigrati, si calcola che nelle ultime 24 ore siano arrivate a Lampedusa almeno 2.000 persone (e anche per la giornata di oggi si attendono decine di sbarchi a causa delle buone condizioni del mare e delle notizie provenienti dalla Libia), la vicenda del traghetto Mistral fermato al largo delle coste italiane assume toni di polemica politica. Dal Pd, infatti, vengono chiesti chiarimenti sulla vicenda, con l’augurio che “il ministro Maroni non voglia dare subito pratica applicazione del metodo Le Pen che prevede l’invio sui battelli di acqua e cibo e l’allontanamento sempre e comunque delle navi dei migranti dalle nostre coste”. Secondo l’onorevole Rosato, il rifiuto preventivo del Viminale di concedere l’attracco della nave ad Augusta “sarebbe incomprensibile, anche perchè le norme internazionali ci impongono di verificare la presenza a bordo di persone che hanno il diritto di chiedere lo status di rifugiato”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©