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Ad Urbania è a rischio crollo il Palazzo Ducale

La neve torna a coprire l’Italia. E' emergenza

Nel riminese sono 159 le persone evacuate, dramma in Irpinia

La neve torna a coprire l’Italia. E' emergenza
10/02/2012, 19:02

ROMA – Ampiamente annunciato, il freddo polare è arrivato. Dopo la breve tregua di ieri, la neve torna a ricoprire l’Italia: in alcune Regioni ha cominciato a nevicare già dalla scorsa notte, in altre a partire da questa mattina, mentre in altre ancora bisogna attendere il tardo pomeriggio-sera. Di sicuro, però, i disagi non si fanno attendere. In particolare, ad essere messe subito in ginocchio dalle nuove precipitazioni nevose sono Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo e Toscana. Nel Lazio ha cominciato a nevicare in provincia di Viterbo e a Roma Nord: qui è scattato in mattinata il piano di contromisure in previsione dei 30 cm di neve attesi in giornata. E sempre nella Capitale ci si ritrova a fare i conti con un’altra vittima del freddo: questa volta si tratta di una clochard romena, di 42 anni, il cui corpo è stato ritrovato nel quartiere Eur. Pare che la donna abbia cercato riparo all’interno di una grotta naturale, ma invano. Oggi un’altra vittima viene segnalata anche a Cagliari. Nel riminese, invece, un uomo è stato azzannato dai cani randagi mentre andava a lavoro: gli animali evidentemente erano stremati dalla fame. Fiocchi di neve anche all’isola del Giglio, dove sono state interrotte le operazioni sulla Costa Concordia, stoppati i traghetti e chiuse le scuole.
Particolari disagi per il momento in Emilia Romagna per le forti nevicate e i venti gelidi, che hanno mandato in tilt il sistema di trasporto. Risveglio sotto la neve per gran parte dell’Umbria: dai tre ai cinque centimetri di neve vengono già segnalati su Perugia. Mezzi in difficoltà per la neve nelle zone di Gaifana e in Valnerina. Situazione critica anche in Abruzzo, dove dalla notte ha ripreso a nevicare: sulla costa adriatica tormente di neve con strade difficilmente percorribili. È a Castel di Sangro che la situazione è più critica, con neve, freddo, frazioni e casolari isolati e soccorsi in arrivo. Ha ripreso a nevicare nelle Marche, nella fascia appenninica e più debolmente lungo la costa, ma si prevede un peggioramento con nevicate in tutta la Regione. Allerta della Protezione Civile in Toscana. Neve, vento e ghiaccio a Firenze: dalle quattro del mattino si registrano nevicate in atto su tutto il crinale appenninico, mezzi pesanti in difficoltà sulla SR 65 (Passo della Futa), che hanno causato la temporanea chiusura in località Apparita (km 44). Tutti i mezzi della Provincia sono al momento in azione per garantire la percorribilità delle strade di competenza. Pioggia e temperature gelide anche in Campania: piove e fa freddo e il Vesuvio è completamente imbiancato dalla cima del cratere alle pendici. In campo i volontari della Protezione Civile di Ercolano, che poco fa hanno perlustrato le strade che conducono al cratere. In Calabria, nevicata intensa per ore su Cosenza: il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole oggi e domani. Così come annunciata, dunque, l’allerta in tutta Italia per il maltempo è scattata e lo Stivale si ritrova a fare i conti con temperature polari e forti nevicate.

AGGIORNAMENTO ORE 19.30

Si aggravano le conseguenze dell'ondata di gelo e di neve, che sta investendo le regioni centrali e quelle del versante adriatico. Nel Riminese sono 159 le persone evacuate e sono ancora tante le frazioni isolate, dove si cerca di raggiungere gli anziani rimasti bloccati, per portare loro viveri, acqua e medicinali.

In Toscana, un giovane è morto a causa di un incidente stradale provocato dal ghiaccio. Ad Urbania è a rischio di crollo, a causa del peso della neve, parte del Palazzo Ducale realizzato nel 1470 da Francesco di Giorgio Martini e da Girolamo Genga. A Pescara, la viabilità è stata bloccata a causa di accumuli di neve. I centralini dei Vigili del fuoco sono in tilt e tutte le squadre sono al lavoro, principalmente per la caduta di rami e alberi che non reggono il peso della neve. A Canepina di Camerino, in provincia di Macerata, un’ ambulanza è rimasta bloccata dalla neve e non è arrivata in tempo per salvare un’ anziana di 74 anni che aveva accusato problemi respiratori. In campo è sceso anche l’esercito per spalare la neve in varie zone. I sindaci dell’Alta Irpinia aspettavano il soccorso dei soldati, dopo una settimana di nevicate ininterrotte, ma i militari non sono mai arrivati a causa di una circolare e di una procedura per le richieste d’aiuto che non è stata rispettata alla lettera.

E intanto, mentre ancora si fa i conti con la perturbazione, Coldiretti conta già i danni: ad essere più colpito in Romagna è stato il comparto agricolo e zootecnico. Ammontano a circa 15 milioni di euro i danni causati ad oggi, secondo Coldiretti, che precisa come la stima sia del tutto parziale. In Romagna sono crollati, infatti, stalle, serre, fienili e capannoni, provocando la morte e il ferimento di diverse centinaia di animali soprattutto mucche, ma anche pecore e polli. Ora si attende lo scioglimento della neve per valutare tutti i danni, anche ai vigneti e agli uliveti.

AGGIORNAMENTO ORE 21.30

Dramma irpino. Particolarmente drammatico l'appello arrivato dall'Irpinia. "Siamo disperati e non ce la facciamo più. Qui mancano i mezzi, manca anche il carburante e lottiamo contro 4 metri di neve". E' l'appello di Pasquale Gallicchio, consigliere comunale di Bisaccia, uno dei comuni dell'alta Irpinia più colpiti dall'ondata di neve. "Apprendiamo che non ci sarà il supporto dell'esercito - prosegue Gallicchio - ma noi abbiamo bisogno di pale meccaniche potenti e non serve più neppure la turbina, perché l'acqua gela subito". Molte famiglie, in tutta la zona, sono isolate perché non hanno raccolto l'invito del Comune a spostarsi da parenti che vivono nel centro urbano. Molto spesso si tratta di allevatori che non intendono abbandonare il bestiame, che la neve sta decimando. Scarseggiano viveri e rifornimenti di carburante.

 

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di Antonio Formisano, Rossella Marino e Gaia Bozza
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