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Anche il sottosegretario Caliedo indagato

La P3 tentò di impedire l'esclusione della lista Pdl nel Lazio


La P3 tentò di impedire l'esclusione della lista Pdl nel Lazio
27/07/2010, 16:07

ROMA - Appaiono nuove prove dell'interferenza che l'organizzazione segreta denominata P3 era in grado di esercitare sulle istituzioni. Nell'ordinanza con cui i giudici del riesame hanno respinto i ricorsi di Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, si fa espresso riferimento all'episodio dello scorso febbraio, quando il Pdl non riuscì a presentare regolarmente la propria lista elettorale entro i termini di legge. In quell'occasione, Lombardi, secondo i giudicì, invitò Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, a provare ad "aggirare" la legge, contattando Antonio Martone, ex avvocato generale alla Cassazione e "molto amico" di Lombardi. In questa maniera i ricorsi presentati per via legale avrebero potuto trovare un "occhio" di riguardo e quindi essere accolti.
Nel frattempo si apprende che anche il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo è iscritto nel registro degli indagati, per il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete. In altre parole, i giudici stanno indagando per verificare se anche Caliendo faceva parte di questa organizzazione segreta e quindi illeggittima.

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di Antonio Rispoli
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