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Un esempio della stupidità umana che si ripete sempre

La pesca nel Mediterraneo, apoteosi dell'idiozia umana


La pesca nel Mediterraneo, apoteosi dell'idiozia umana
29/06/2011, 17:06

Chi martedì ha avuto modo di poter vedere in Tv, su RaiDue, lo speciale sulla pesca, ha potuto apprendere qual è la situazione della pesca nel Mediterraneo. Ed è, in poche parole, tragica: un po' l'inquinamento (il Mediterraneo è un mare chiuso, quindi le sostanze inquinanti escono con molta difficoltà dal mare); un po' l'innalzamento della temperatura, che favorisce l'arrivo di nuove specie da altri mari; molto la pesca super-intensiva praticata da tutti i Paesi che affacciano sul Mediterraneo, il pesce sta scomparendo. Ormai si pesca sempre meno, e i pesci sono di pezzatura sempre più piccola (e quindi in un chilo di pesce, ce ne sono sempre di più). Ma l'unica cosa di cui si preoccupano i pescatori è il fatto che adesso non guadagnano più come prima, per cui adesso ci sono meno pescherecci (solo quelli italiani solo oltre 13 mila, una enormità). Il fatto che questo sottintende che stanno distruggendo la fauna marina, interrompendo un ramo fondamentale del ciclo vitale, è un argomento che non interessava nessuno, a giudicare dalle dichiarazioni rese.
Eppure è una cosa logica: se il mare viene sfruttato senza pausa e senza sosta, 365 giorni all'anno; se vengono distrutte le zone in cui i pesci stessi depongono le uova, come si può pretendere che abbiano il tempo e il modo di riprodursi e crescere?
Ora, la cosa potrebbe anche finire qui. Uno dice: "Chissefrega, io il pesce non lo mangio", e la storia si chiude qui. Se non fosse che questa vicenda è l'esemplificazione di quale sia il rapporto tra l'essere umano e le risorse naturali. Ogni volta che l'umanità usa qualcosa, ne fa un uso spropositato. E possiamo vederlo con altre due risorse, come l'uranio e il petrolio. In entrambi i casi sono sostanze che stanno "finendo". Il termine è tra virgolette, perchè non è che domani non ce ne saranno più. Semplicemente abbiamo raggiunto il punto di massima produzione. Da adesso in poi la produzione potrà solo scendere progressivamente. A questo punto, intelligenza vorrebbe che l'uso di petrolio ed uranio venisse progressivamente ridotto, visto che questo dato non è certo un segreto. Ed invece no. Anzi, si fanno autovetture sempre più potenti e si costruiscono nuove centrali nucleari. Tralasciamo anche il discorso dell'inquinamento che questi prodotti apportano, durante tutto il loro processo di estrazione, raffinazione ed utilizzo. Ma resta il fatto che la nostra economia è basata su questi elementi. Bisogna rivoluzionare l'economia mondiale e farne a meno, spostando l'attenzione su altri prodotti e su altre tecnologie. Cosa che è stata fatta più volte in passato, fa parte dei normali cicli. Ma questa volta gli interessi di un ristretto numero di grandissime multinazionali stanno bloccando questa normale transizione, che avrebbe dovuto iniziare da almeno 10-15 anni, se non di più. E si continua ad insistere su petrolio ed uranio, motivi per cui si fanno quotidianamente delle stragi. Pensiamoci: ma veramente qualcuno è così sciocco da credere che Afghanistan ed Iraq sarebbero stati invasi se l'Iraq non fosse su uno dei più grandi giacimenti di petrolio ancora rimasti, di petrolio "leggero" e quindi di alta qualità? Oppure se l'Iran non avesse giacimenti simili e quindi facesse gola agli Stati Uniti?
Purtroppo è tipico dell'essere umano questo desiderio di distruggere l'ambiente che ci ospita. Negli ultimi 4000 anni gli esseri umani hanno distrutto migliaia di specie animali e vegetali, devastato paesaggi, prosciugato fiumi e desertificato campagne.
C'è una teoria, poco conosciuta ma interessante: la teoria Gaia. Secondo questa teoria, il nostro pianeta non è altro che un gigantesco organismo vivente, che "ospita" piante ed animali come il nostro corpo ospita batteri e microrganismi vari. E quindi questo organismo, di nome Gaia, ha tutte le caratteristiche che ha qualsiasi essere vivente: vive, si nutre e lascia che i microrganismi vivano con lui in simbiosi. Qual è il ruolo degli esseri umani in questo panorama? Quello di un virus letale che sta uccidendo Gaia.

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di Antonio Rispoli
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