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Tentò di portare la Costa Concordia sottocosta

La Procura acquisisce video, al vaglio condotta di Schettino


La Procura acquisisce video, al vaglio condotta di Schettino
12/02/2012, 09:02

GROSSETO – Il video originale girato sulla Costa Concordia la sera di quel tragico 13 gennaio scorso, quando la nave da crociera collise con gli scogli delle “Scole” al largo dell’Isola del Giglio, ora è agli atti dell'inchiesta. La procura di Grosseto ha fatto acquisire dai carabinieri l'intero filmato mandato in onda dal Tg5 in varie edizioni fin da l’altro ieri.  
Le immagini esclusive del Tg5 sono considerate di grande importanza per la procura di Grosseto che conduce le indagini, anche perché gli ufficiali sentiti dai pm non hanno mai parlato dell'esistenza di un filmato. E allora quelle riprese diventano fondamentali per ricostruire quanto accadde nei momenti successivi all'incidente. Dall'audio sembra emergere un doppio comportamento di Francesco Schettino.  
Il comandante non avrebbe mentito quando diceva di aver provato a portare la nave il più vicino possibile alla costa. “Facciamola scarocciare ancora un po' - sono le disposizioni agli ufficiali - così proviamo a farla appoggiare sul fondale, e poi molliamo le ancore”. In quel momento la Concordia ha sotto di sé cento metri di profondità e lui insiste ad aspettare prima di lanciare l'emergenza, perché tenta la manovra di avvicinamento alla riva. È vero, però, che mentre prova, preoccupandosi forse più di proteggere l'imbarcazione che i passeggeri, si mette al telefono con gli uomini dell'Unità di crisi della Costa, in particolare con il capo, Roberto Ferrarini, e concorda cosa fare. “Comandante, i passeggeri stanno salendo da soli sulle lance”, lo avverte uno degli ufficiali. E lui, sempre con il cellulare all'orecchio: “Vabbuò, vabbuò ia, facciamoli andare a terra”. Arriverà a terra prima di molti di loro e verrà accusato di uno dei reati più infamanti per un marinaio: l'abbandono della nave.
Dopo la visione del filmato, il procuratore Francesco Verusio ha dichiarato che si tratta di un documento di particolare importanza: “È un video di sicuro interesse investigativo, una specie di rappresentazione teatrale della plancia di comando quella sera e anticipa l'incidente probatorio sulla scatola nera, che avrà inizio il 3 marzo. Conferma, poi, in qualche modo, a eccezione dei dettagli, la prima ricostruzione ottenuta dalle testimonianze degli ufficiali di plancia, alcuni sentiti anche più di una volta”. Su chi abbia ripreso Schettino e i suoi ufficiali nei momenti concitati del naufragio il procuratore ha un'idea: “Sì, ce l'ho - dichiara - ma non ve lo dico”. Appare chiaro che non si dovrebbe trattare di qualcuno dell'equipaggio, sono tutti troppo concentrati sul comandante e su quello che devono fare per limitare i danni. L'ignoto operatore è sul lato destro della plancia, non lontano da dove dovrebbe trovarsi Domnica Cemortan, la giovane moldava, ospite della nave e che appare molto intima di Schettino.
Domnica, ascoltata dai pm, ha confermato la sua presenza sulla plancia al momento dell'impatto. I pm le hanno mostrato una mappa della nave e lei ha indicato la posizione di tutti i presenti e quella della cabina di Schettino, dove aveva riposto i suoi abiti. La ragazza ha raccontato anche che era stato Schettino a invitarla a salire sulla plancia, nello spazio off limits agli estranei, di essere scesa e poi risalita dopo l'urto. “Ci sono tornata dopo aver recuperato dalla cabina del comandante un giubbotto per lui, ed essermi cambiata perché ero in abito da sera - ha raccontato - La decisione di portargli un giubbotto è stata mia...Schettino? L'ho visto l'ultima volta sul ponte alle 23,50 quando sono andata via”. Intanto, l'inchiesta va avanti e sono sempre più vicine nuove iscrizioni sul registro degli indagati. Martedì verrà sentito come testimone l'ad di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, e verranno riascoltati anche gli ufficiali presenti sulla plancia.

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di Rosario Scavetta
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