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Alla base ci sarebbe la testimonianza di Luciano Gaucci

La Procura indaga sul patrimonio di Elisabetta Tulliani


La Procura indaga sul patrimonio di Elisabetta Tulliani
20/08/2010, 17:08

PERUGIA - Ennesimo colpo di scena in quella che sta diventanto l'infinita querelle tra le testate berluconiane e Gianfranco Fini. Questa volta, infatti, è Panorama ad anticipare il contenuto di un articolo che uscirà domani in edicola e che si preannuncia bollente.
Secondo il settimanale, questa volta, la procura di Perugia starebbe indagando direttamente sul patrimonio di Elisabetta Tulliani; utilizzando tra l'altro il cosiddetto "modello 45" come fascicolo. In tale modello specifico, come ricorda anche il Giornale, sono contenute "notizie che potrebbero tramutarsi in ipotesi di reato, con conseguenti iscrizioni sul registro degli indagati". Le noie, per la Tulliani, sarebbero partite direttamente dalle dichiarazioni del suo ex compagno ed ex presidente del Perugia Calcio Luciano Gaucci che, proprio su Panorama, si è chiesto retorico e provocatorio:"Se la procura di Perugia ritiene illecito il mio patrimonio e lo ha sequestrato, perché non fa la stessa cosa anche con i beni che ho affidato alla mia ex compagna? O, almeno, perché non le chiede di dimostrare l’origine della sua ricchezza?".
A suo tempo, difatti, Gaucci finì sotto processo per il fallimento della società calcistica di cui era presidente; un fallimento considerato dalle autorità fraudolento. Durante il periodo che va dal 1997 al 2004, l'ex patron del Perugia calcio, aveva infatti lasciato alla Tulliani diversi beni "intestati fiduciariamente". Sempre secondo quanto riferisce Panorama, dunque, ad occuparsi dell'indagine sul cospicuo patrimonio dell'attuale compagna del presidente della Camera è il sostituto procuratore Antonella Duchini; nota per aver già seguito in precedenza il fallimento fraudolento della squadra di calcio del capoluogo umbro. Per il Pm, quindi, anche se "bisogna vedere le carte", per la Tulliani si apre la possibilità di essere indagata per concorso in bancarotta fraudolenta e/o ricettazione.
In ultimo, la rivista del gruppo Mondadori, non si dimentica di citare le società off-shore costituite in un battibaleno sull'isola caraibica di Saint Lucia e collegate direttamente alla compravendita del chiacchieratissimo appartamento di Montecarlo. Oltre a tutti i dubbi sulla liceità della ricchezza accumulata dall'attuale compagna di Fini, resta al momento un'unica certezza; che si tramuta in stupore se si valuta la celerità con la quale il polverone-tulliani è venuto fuori proprio nel momento in cui, l'ex leader di An, ha deciso di dichiarare guerra al suo ex avversario. Senza tutto il trambusto creato dalla corrente finiana, infatti, la stampa vicina al Cavaliere non si sarebbe curata degli scandali patrimoniali della famiglia Fini, né si sarebbe prodigata in maniera tanto efficiente di lanciare un così accurato e pentrante dossier. E' l'ennesima prova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l'informazione in Italia è al servizio delle macchinazioni politiche e non, come dovrebbe essere, il "cane da guardia" indipendente e credibile pronto ad evitarle; vigilando sull'operato dei potenti e mordendoli alle caviglie sempre e comunque e non solo quando commettono torti ai danni di altri potenti.

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di Germano Milite
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