Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

"La prof fa politica, non io con la maglia di Silvio"

La prof. gli ha fatto togliere maglia pro-Silvio, lui non ci sta


La prof. gli ha fatto togliere maglia pro-Silvio, lui non ci sta
25/05/2013, 16:48

CASERTA - E’ accaduto a Caserta, all”Istituto tecnico per geometri Michelangelo Buonarroti di Caserta. Un ragazzo, minorenne, si è presentato in classe con una maglietta recante una scritta che inneggiava Silvio Berlusconi. Il “difetto” di quella t-shirt era uno solo: raffigurava un Berlusconi sorridente. Alla vista di quella maglietta, la professoressa è impazzita. Ha urlato frasi come questa: “Ti ucciderei a te e quello”. Poi l’ha fatto denudare davanti a tutti. E gli ha fatto rimettere la maglietta, ma al contrario. “Ma io, al termine della lezione, l'ho rimessa di nuovo nel verso corretto. E nessuno degli altri insegnanti ha avuto nulla da ridire”. In serata la professoressa ha pure chiamato i genitori, per chiedere spiegazioni di quella maglietta. Ora la professoressa è sotto procedimento disciplinare.
Il ragazzo ha rilasciato alcune dichiarazioni al Giornale per dire che non era la prima volta che indossava quella maglietta, essendo tifoso milanista, senza alcun intento propagandistico.
“Politica, io?, dice il ragazzo: a sedici anni, onestamente, penso ad altro. Non volevo e non voglio fare politica. Sono un tesserato Aspi, faccio l'animatore di parrocchia. Non bevo, non fumo. Non ho il motorino. I miei interessi sono di tutt'altra natura. E, comunque, se c'è qualcuno che fa politica a scuola quello non sono io”. “Piuttosto, aggiunge, è lei che affronta sempre temi politici in classe e nei corridoi, invitando chiunque a votare per Grillo. Una volta, parlando di Europa, disse ‘con quale coraggio ci facciamo rappresentare da Berlusconi’”.
E alla domanda se tornerebbe in classe con quella maglietta, il ragazzo risponde: “Se questi sono i risultati proprio non lo so. Mi sembra tutto così assurdo. La mia non è stata una provocazione, la maglietta era ironica, scherzosa. L'ho comprata con mio padre a Caserta, un anno e mezzo fa. E poi Silvio Berlusconi è il presidente della mia squadra del cuore, il Milan. Non c'è nulla di cui debba pentirmi. Ma scusate: io ho compagni di classe che indossano la maglia di Che Guevara o con scritte politiche cosiddette ?di sinistra? e per loro va bene. Poi, solo per me, con questo Berlusconi, nascono i problemi? Non mi importa niente della politica ma vorrei che qualcuno mi spiegasse com'è che funzionano le cose. Per capire e per regolarmi la prossima volta che faccio shopping con papà”.

 

Commenta Stampa
di Felice Massimo de Falco
Riproduzione riservata ©