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Durante il presidio ci sarebbero stati anche scontri

La protesta dei centri di riabilitazione per mancanza di fondi


La protesta dei centri di riabilitazione per mancanza di fondi
21/09/2009, 17:09

Tutti insieme, dipendenti, titolari, portatori di handicap e le loro famiglie,  sotto la pioggia per chiedere quale sarà il loro destino da  oggi in poi. Rappresentati tutti i centri chiusi ad oltranza da  questa mattina fino a data da destinarsi e che vantano un  credito che ha raggiunto le 35 mensilità.
Un presidio ad oltranza sotto  Palazzo Santa Lucia anche di notte ed un'altra manifestazione di  protesta in programma al Centro direzionale  domani a  partire dalle 9 voluta dai sindacati. 
I dipendenti ed i pazienti dei centri di riabilitazione non  hanno intenzione di "arrendersi" e faranno sentire la propria  voce fin quando qualcuno non li riceverà. "Dormiremo qui in via Santa Lucia fin quando non saremo  ricevuti", annunciano i rappresentanti dell'Associazione  Lavoratori della Sanità Privata, ma alle 12.30. "I centri di riabilitazione privati coprono circa il 90%  del fabbisogno regionale e i soli centri dell'Asl Na 1  fanno fronte a circa il 30% del fabbisogno regionale. Rischiano  il posto di lavoro circa 4mila persone tra dipendenti e liberi  professionisti". Sotto la pioggia i dipendenti dei centri di  riabilitazione, che hanno bloccato il traffico non solo in via  Santa Lucia, ma che hanno sfilato anche sul lungomare, non erano  soli, genitori, ragazzi in carrozzella, pazienti oncologici, e  portatori di handicap hanno protestato con loro.
Ma la giornata di proteste ha portato poi anche a momenti di tensioni tra i rappresentanti dei  centri di riabilitazione e la polizia.
I manifestanti, che erano insieme anche ad alcuni pazienti  dei centri di riabilitazione, hanno iniziato a sfilare anche sul  lungomare e la polizia ha rimosso i blocchi. Alcuni manifestanti  sono stati colti da malore.
Quattro manifestanti feriti, tre  agenti che si sono fatti medicare in ospedale e sei persone  identificate e poi rilasciate; è questo il bilancio non ufficiale  degli scontri verificatisi stamane tra manifestanti e polizia  durante la protesta degli operatori dei centri di riabilitazione  che rischiano la chiusura. A dare notizia dei quattro manifestanti feriti sono gli  operatori dei centri, che riferiscono di una donna finita in  ospedale con una gamba fratturata e di una donna che ha perso i  sensi ed è stata soccorsa da ambulanza.
Il questore di Napoli, Santi  Giuffré, ricostruisce i momenti di tensione registrati  oggi tra via Santa Lucia e via Caracciolo  affermanto dhe non c'è stata alcuna carica ne ci sono stati disabili coinvolti nei momenti di tensione di stamane a seguito di una  manifestazione di protesta degli operatori dei centri di  riabilitazione. "I manifestanti - si tratta degli operatori socio sanitari e  non disabili - continuavano ad occupare la strada da ben  quattro ore nonostante l'incontro fissato con una loro  delegazione all'assessorato alla Sanità per le 14. A questo  punto li abbiamo solo invitati energicamente a lasciare la  strada", aggiunge ancora il questore. "C'erà una sola persona in carrozzella e gli agenti -  aggiunge Giuffré - hanno provveduto a 'blindarla' proprio per  garantire la sua incolumità". Il questore, infine, precisa che  "non c'é stato alcun arresto. Alcune persone sono state  condotte in questura per essere identificate. Valuteremo alcune  posizioni". Tutto ciò è stato già riferito da Giuffré al  vicecapogruppo ala Camera del Pdl, Marcello Taglialatela, che  aveva sollecitato chiarimenti sull'accaduto.

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di Agostino Falco
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