Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Cacciata dopo il mobbing per avere avuto una figlia

La Red Bull licenzia manager perchè ha partorito


La Red Bull licenzia manager perchè ha partorito
22/02/2010, 13:02

Questa è una storia come tante ne accadono, in Italia. Solo che raramente riguardano manager, e raramente chi le subisce ha il coraggio e la forza di denunciarle.
Stefania Boleso, 39 anni, ha un curriculum eccellente: laureata alla Bocconi con 110, 18 mesi di lavoro presso la Sarah Lee, una multinazionale americana, poi la scommessa con l'allora sconosciuta - almeno in Italia - Red Bull, dieci anni fa. Ed è andato tutto bene: la società è cresciuta, la bibita si è affermata, e oggi in Italia lavorano 150 dipendenti. Stefania nel frattempo ha avuto l'incarico di gestire tutta l'area marketing, con un team di 28 persone. Poi la gravidanza, nasce la bambina, e la Boleso torna al lavoro lo scorso 30 settembre, dopo aver preso una baby-sitter a tempo pieno, necessaria in questo caso. L'accoglienza del direttore però è di quelle gelide: "Buongiorno Stefania. Scusa ma... per motivi di costi la tua posizione non è più prevista". In pratica fuori dall'azienda, anche se con una buonuscita. All'inizio la manager rifiuta l'imposizione, visto che aveva lavorato, sia pure saltuariamente, fino agli ultimi giorni prima del parto. E allora scatta il mobbing aziendale: viene messa in un ufficio adattato alla meglio al pian terreno, mentre il resto della sua struttura sta al quinto piano; le viene tolta la responsabilità del settore marketing, le vengono date due collaboratrici, che però sono entrambe appena andate in maternità. Dopo un paio di mesi di questa situazione, Stefania ha accettato la buonuscita e se ne è andata.
Ora denuncia i fatti, tramite il Corriere della Sera. Ma non è l'unica. Tante sono le donne che vengono costrette a subire questo ricatto: o i figli o il lavoro. E poi ci si stupisce che la demografia italiana è in declino? Tra i costi necessari a far crescere un figlio, l'assenza di aiuti statali e questo atteggiamento verso le donne che hanno figli, c'è da stupirsi che in Italia nasca ancora qualcuno.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©