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LA REGIONE AIUTA I CAVAIOLI


LA REGIONE AIUTA I CAVAIOLI
12/09/2008, 10:09

La Regione prepara una legge ad hoc per favorire i cavaioli consentendo l’ulteriore devastazione dei colli Tifatini. La delibera di giunta regionale n.1163 del 4 luglio 2008 recita cosi: “di approvare l’allegato disegno di legge avente ad oggetto norma urgente in materia di prosecuzione delle attività estrattiva”, ciò significa che La ditta Moccia, Cementir e Fran.ca possono continuare a estrarre materiale dai colli casertani fino al 2010. Una decisione gravissima quella del Presidente Antonio Bassolino propositore del disegno di legge approvato dalla giunta e rinviato all’approvazione del consiglio regionale, un atto che  tende a sanare una attività parecchio discutibile, svolta dagli enti regionali  negli anni successivi all’ operazione olimpo. Il genio civile e i vari responsabili di settori hanno prodotto una serie di atti o meglio di direttive interne che arbitrariamente e in contrasto con procedure e leggi prorogavano l’attività di cava e cementifici.

Direttive e decreti che i comitati e le associazioni contestavano attraverso ricorso al Tar Campania ma soprattutto a una denuncia presentata alla Procura della Repubblica. Le discutibile e forzate proroghe vecchie autorizzazioni scadute e non più prorogabili hanno consentito una illegittima prosecuzione dell’attività estrattiva spacciata per riqualificazione a fini di dismissione. E oggi la situazione si aggrava oltre ogni limite. Il governatore Bassolino propone una legge regionale in beffa al Piano Cave e alla popolazione che da circa trent’anni subisce il forzato mantenimento dell’imprenditoria del cemento nel centro cittadino e   che si rivela sempre più un prevaricazione sulla salute e l’interesse pubblico. Una vera e propria sopraffazione di uno strapotere polito e imprenditoriale avulso da qualsiasi forma di rispetto verso la gente comune vista come nemico da annientare proprio arrogandosi il potere di legiferare ex novo.

E’ questo l’effetto sortito dei nostri ricorsi, indurre a  rimediare a un operato contro legem dei settori regionali con una vera e propria legge regionale. Ma questo modo di fare conferma le nostre ragioni. I decreti di proroga a firma dell’ingegnere Di Muoio dirigente provinciale del genio civile di Caserta, le direttive interne dei responsabili dei settori cave ect..non potevano consentire la prosecuzione dell’attività estrattiva spacciata per riqualificazione. I decreti del dirigente Di Muoio che portavano la dicitura in via eccezionale e temporanea ma senza limiti di tempo furono ritenuti  annullati dallo stesso genio civile,  dopo i nostri ricorsi al tribunale amministrativo per far cadere la materia del contendere.

Oggi infatti il nostro legale Luigi Adinolfi ha chiesto in sede di udienza l’integrazione ai ricorsi. In effetti rimangono in piedi le direttive interne citate più volte nei decreti ma celate nei cassetti del genio civile, in attesa del sopraggiungimento della legge regionale non ancora approvata definitivamente. Ma a cosa serve tutto questo materiale o cemento? Qualcuno che ha letto il progetto preliminare sul Ma.c.ri.co del sindaco Petteruti dice che servirà per costruire nel Macrico. In effetti le strutture in cemento che interesseranno quest’area  verranno realizzate con pietra di calcare.      

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di Redazione
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