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Il TAR la condanna per disservizio ai cittadini

La Regione Basilicata “cade” sulla PEC


La Regione Basilicata “cade” sulla PEC
01/10/2011, 10:10

POTENZA - Sulla questione PEC (posta elettronica certificata) il  Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata da ragione ai cittadini. Il Tribunale  ha stabilito che la digitalizzazione della burocrazia è un dovere per gli Enti Pubblici e l’utente ha  diritto ad utilizzare tecnologie come la PEC nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.

In pratica il TAR della Basilicata ha condannato la Regione per non aver attuato la norma sugli indirizzi istituzionali di posta elettronica certificata nei tempi stabiliti dal Ministero, creando così un disservizio per i cittadini e negando loro un diritto.
Questa è la prima sentenza relativa al Codice dell'Amministrazione Digitale espressa da un tribunale, nello stesso tempo è anche l'effetto della prima class action condotta nella Penisola per i diritti digitali; a promuoverla sono stati l'associazione Agorà Digitale e i Radicali Italiani.
A questo  punto la Regione Basilicata dovrà impegnarsi nel pagamento delle spese e adempiere agli obblighi relativi alla pubblicazione del proprio indirizzo di posta certificata, nonchè dare finalmente la possibilità agli utenti di comunicare via PEC.

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di Rosario Scavetta
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