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Verranno fatti controlli per scoraggiare gli abusi

La Regione Lombardia taglia le spese sui farmaci salvavita


La Regione Lombardia taglia le spese sui farmaci salvavita
05/04/2012, 12:04

MILANO - Giro di vite della Regione Lombardia su un capitolo molto particolare della spesa pubblica: il file F. Si tratta dei farmaci cosiddetti "salvavita", cioè quelli che curano tumore, Aids e altre malattie mortali. Sono farmaci che non è possibile comprare in farmacia, ma si trovano negli ospedali e vengono solitamente distribuiti ai pazienti per l'utilizzo a casa. E sono farmaci molto costosi: una sola dose può costare anche più di 100 euro.
La Regione Lombardia la deciso di tenere sotto controllo questa spesa, fissando un limite: i 650 milioni spesi nel 2011 più un aumento del 9%. Un aumento che però riuscirà a malapena a contenere l'aumento dei prezzi dei farmaci. Quindi il Noc (Nuclei operativi di controllo, personale dell'Asl) ha cominciato una verifica, cartella per cartella, per verificare se ci sono stati abusi. Il tutto sperando che le pressioni non servano semplicemente a scoraggiare i medici dal prescrivere i medicinali salvavita per pura esigenza di bilancio.
C'è poi una considerazione supplementare da fare. Tutti i medicinali hanno controindicazioni, basta leggere il bugiardino per verificare che anche il farmaco più apparentemente innocuo, quello che prendiamo abitualmente, ha controindicazioni pesanti. I farmaci salvavita hanno controindicazioni anche più pesanti, tanto che spesso si creano cocktail di diversi farmaci per ridurre gli effetti collaterali del farmaco principale. L'idea che un medico prescriva farmaci di questo genere, sapendo di mettere a rischio la vita del paziente, a cuor leggero, appare difficile da credere.

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di Antonio Rispoli
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