Cronaca / Curiosità

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L’avvertimento è : “Occhio a quel cadavere!”

La regione Veneto si industria per tenere a bada il fenomeno dei “ritornanti”


La regione Veneto si industria per tenere a bada il fenomeno dei “ritornanti”
22/11/2011, 15:11

“Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra”. Ricordate questa celebre frase tratta dal film “L’alba dei morti viventi”? Chissà che la delibera con cui la giunta della Regione Veneto imporrebbe l’obbligo di “apparecchiature di rilevazione e segnalazione a distanza per la sorveglianza del cadavere, anche ai fini del rilevamento di eventuali manifestazioni di vita” presso gli obitori, non possa aver tratto origine dagli stessi dubbi che nel 2004 hanno ispirato il regista Zack Snyder. Certo è che questi ultimi provvedimenti hanno scatenato l’ira e le polemiche di non pochi medici ed anestesisti convinti della inutilità di spese tanto ingenti. In realtà, è doveroso specificare che questa delibera solleva dall’obbligo del monitoraggio “fisico” del cadavere, ma tenere sotto costante osservazione gli obitori, è una pratica che è sempre esistita. Forse, quella di essere seppelliti vivi è una paura ancestrale dell’essere umano che in questo modo si adopera perché questa evenienza possa non dovergli mai toccare in sorte! Si sa, i casi di “sepoltura precoce” sono estremamente rari, ma possono essere soggetti ad aumentare con la minore attenzione agli aspetti medici e, purtroppo, più spesso di quel che vorremmo, le procedure sanitarie non vengono sempre applicate correttamente. Basti ricordare lo sfortunato caso di qualche mese fa, quando una 49enne russa, risvegliatasi durante il suo funerale, morì per lo spavento pochi secondi dopo. Così, per esempio in Sudafrica, qualche mese fa le autorità hanno invitato la popolazione a non dichiarare autonomamente la morte dei parenti, ma farla constatare da un medico, proprio perché ci sarebbero stati diversi casi di seppellimenti prematuri. D'altra parte le scelte della giunta veneta seguono a ruota le futuristiche installazioni con cui la città di Malatya, nella parte Orientale della Turchia, ha deciso di dotare la sua camera mortuaria. Infatti, oltre a videocamere e sensori di movimento, nell’obitorio di terra ottomana sono state installate, nella parte interna delle celle per le salme, delle maniglie che possano consentire l’apertura a coloro che, andati solo apparentemente incontro alla morte, dovessero “risvegliarsi”. Si comprenderà che in casi simili è quanto mai legittimo temere o di dover restituire una eventuale ed opulenta eredità o di poter diventare improvvisamente un pasto appetibile per i morti!

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di Rosa Vetrone
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