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La retorica: Che tutti i politici sono corrotti.


La retorica: Che tutti i politici sono corrotti.
01/10/2012, 15:49

 

LA PERICOLOSA RETORICA CHE TUTTI I POLITICI SONO CORROTTO!

 

 

 

 

di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco

 

 

La condanna definitiva del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti a 14 mesi di reclusione per diffamazione e lo stucchevole dibattito che ne è seguito, sul diritto dei giornalisti ad

Esprimere le proprie opinioni, rappresenta bene la fase che sta attraversando il nostro paese.

Ma procediamo con ordine: innanzi tutto Sallusti, secondo il nostro ordinamento giudiziario è colpevole di avere consentito che sul suo giornale fossero fatte false affermazioni, che hanno portato il discredito pubblico ad un magistrato. Le bugie non sono delle opinioni!

In secondo luogo, Sallusti è recidivo, già sospeso per due mesi dall’Ordine dei Giornalisti, per aver fatto scrivere Renato Farina sul Giornale, che era stato espulso dall’Ordine, perché agente dei servizi segreti e condannato per il sequestro di Abu Omar a Milano. Lo stesso Renato Farina che ha confessato di essere colui che ha scritto l’articolo infamante. Oggi sappiamo che il trio formato da Feltri, Sallusti e Farina, costruivano campagne di stampa per discreditare i nemici del Cavaliere, costruendo falsi dossier. Il trio, con il sostegno esterno di Belpietro di Libero, utilizzavano falsi documenti che alcuni faccendieri procuravano a caro prezzo. La Lettera di La Vitola è chiara in proposito, ebbe molti soldi per procurare il documento della proprietà di Fini a Montecarlo, costruito appositamente falso in uno Stato dei Caraibi. La Vitola, è servito anche a comprare il Senatore De Gregorio, successivamente incriminato e salvato dall’arresto dal voto del Senato.

Gli italiani non si vogliono ancora convincere, che in questo paese ha governato un mascalzone che ha utilizzato tutti i sistemi possibili ed immaginabili per essere eletto, per fare leggi a proprio favore, per continuare ad arricchirsi e rovinando il nostro paese.

Oggi sappiamo che Berlusconi è una persona senza nessuna morale, che ha truffato lo Stato, che ha evaso le tasse, che ha fatto concussione ed ha utilizzato i soldi pubblici per i suoi personali interessi. Dietro di lui ci sono politici che gli somigliano, tra cui quasi cento tra deputati e senatori della sua vecchia maggioranza, che hanno avuto condanne penali per reati contro il patrimonio, oppure sono indagati ed in attesa di giudizio per concussione o per aver favorito la delinquenza organizzata. . Dietro questo livello centrale, come abbiamo visto in queste settimane, ci sono Presidenti di Regione indagati, coinvolti in scandali, per lo sperpero di denaro pubblico: Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania. Dietro questi politici d’accatto, ci sono faccendieri alla Tarantino, Anemone, Lele Mora e la cricca degli appalti pubblici che stavano dietro Bertolaso e Scaiola. Per non parlare di quel Milanese, uomo di fiducia di Tremonti che era implicato con Papa in una quantità enorme di affari illeciti. Dietro questa schiera di politici locali e nazionali , si sono aggregati professionisti, medici, commercianti, imprenditori e furbi di ogni categoria sociale, che della corruzione e del malaffare ne hanno fatto una religione. Berlusconi ha costruito un sistema di corruzione, formato da una rete fitta, che avvolge in una spira mortale il nostro paese. Un sistema fatto di bugie verosimili a cui tutti dovevano credere. Ed ecco il ruolo determinante dei giornali e delle televisioni.

A questo proposito, vale la pena di ricordare che l’OCSE, ha calcolato che la corruzione in Italia vale 60 miliardi all’anno, che il nostro paese è tra i più corrotti del mondo e che uno dei principali motivi per cui non si investe in Italia è proprio la inarrestabile corruzione. Logica conseguenza di questa drammatica emergenza è l’evasione fiscale; che raggiunge i 140 miliardi l’anno.

Se riducessimo del 50% queste pratiche deleterie, avremmo una diminuzione netta del debito pubblico del 5% all’anno. Senza bisogno di manovre finanziarie ed aumenti delle tasse, in soli 5 anni, il debito pubblico sarebbe al di sotto del PIL, con un beneficio generale enorme.

Questo è il mondo nel quale siamo vissuti fino ad oggi, il sistema di Berlusconi, basato sulla corruzione, sulla falsità, sull’arroganza e sulla violenza è stato spacciato come una politica liberista di una destra moderna. Invece non è mai stato vero e quando Gianfranco Fini lo ha messo a nudo,evidenziando i mali di quel sistema, ne è diventato vittima ed oggi è l’uomo più odiato dalla destra italiana, anche di fronte alle confessioni di La Vitola.

Quel sistema piaceva molto, perché, vivere al di sopra dei propri mezzi e illudersi di non pagare mai nessuna conseguenza è il sogno segreto di ogni italiano. Ed a tutti piace sentire ripetere in continuazione: “Sono tutti uguali, i politici sono tutti mariuoli!” “E’ vero, la destra ha rubato e ruba, ma dove stava la sinistra?” I casi di Penati e Tedesco i due del PD coinvolti in brutte storie di malaffare, la vergognosa vicenda di Lusi, sono servite a costruire una immagine che la politica di destra e la politica di sinistra sono la stessa cosa. Non è così, ma nessuno ha il coraggio di affermarlo. I casi che si sono evidenziati a sinistra, devono essere inseriti all’interno di fenomeni gravi di corruzione, che devono essere combattuti con forza e determinazione all’interno dei partiti. Per quanto riguarda il centro destro, Berlusconi ed i suoi seguaci hanno messo in piedi un sistema politico, che aveva come obbiettivo il governo del paese, per utilizzare il potere per arricchirsi, per sperperare il denaro della collettività inseguendo un modello di vita senza morale e senza scopo. Perché Fiorito ed i suoi amici non dovevano comportarsi in quel modo vergognoso che conosciamo, quando il proprio capo Berlusconi si comportava ancora peggio? Pensate al “bunga bunga” ed alle serate immorali a casa del Cavaliere!

Feltri, Sallusti, Farina e Belpietro sono i massimi interpreti della politica di comunicazione del falso, del gettare fango su tutto e tutti, su costruire campagne di delegittimazione e di discredito, che restano per anni nella testa della gente. Basta con la retorica che l’anti politica è il rifugio di chi è stanco della politica. Per cominciare a fare veramente una politica nuova, bisognerebbe riconoscere che il sistema Berlusconiano ha costruito sul male una società italiana che adesso deve pagare conseguenze enormi per uscire da una crisi devastante, sarebbe il primo atto di verità necessaria per riprendere a fare politica suk serio.

 

 

 

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di Raffaele Pirozzi
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