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Aire: tu respiri e il cellulare si ricarica

La ricarica dei dispositivi portatili a impatto ambientale zero


La ricarica dei dispositivi portatili a impatto ambientale zero
12/03/2012, 17:03

Il respiro diventa una forma di energia che può essere impiegata nella ricarica di smartphone o di altri piccoli dispositivi tecnologici, come lettori mp3, tablet, i-pad e via discorrendo. Basterà respirare in una apposita mascherina che converte il flusso d’aria prodotto dalla bocca in energia elettrica. Mentre si dorme, o mentre si è impegnati in qualunque altra attività, le turbine di cui la maschera Aire – questo il nome dell’invenzione – dispone, convertiranno l’energia eolica emessa dal nostro respiro in energia elettrica che sarà poi convogliata, attraverso un normale cavo, al dispositivo in questione. L’idea ecosostenibile è del designer brasiliano Joao Paulo Lammoglia e la sua sembra essere stata davvero una felice intuizione se è stata premiata con il Best of RedDot Design Award 2011. Più il respiro è profondo, tanto più velocemente le batterie si ricaricheranno e, aspetto ancor più singolare, pare sia legato al russare: chi russa, infatti, velocizza ai massimi livelli l’operazione di ricarica! Certo, visivamente l’aspetto è decisamente invasivo (proviamo a pensare ad un giovane atleta che indossi la mascherina durante il suo allenamento abituale, magari correndo o sollevando pesi), ma se consideriamo che un cellulare ha un impatto ambientale stimato in una tonnellata circa di CO2 all’anno, Aire diventa un dispositivo intelligente, dall’anima “verde” ( il respiro umano è infatti una fonte pulita e rinnovabile d’energia) che potrebbe ridurre notevolmente il tasso d’inquinamento che deprime l’ambiente che ci circonda. Attualmente la mascherina è solo un concept, ma chissà che qualche finanziatore non si sia già fatto avanti…

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di Rosa Vetrone
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