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Non solo gli alunni scombussolati dai cambi

La riforma Gelmini crea difficoltà anche agli editori


La riforma Gelmini crea difficoltà anche agli editori
16/03/2010, 09:03

ROMA - I cambiamenti nella scuola imposti dalla riforma Gelmini hanno scombussolato il futuro di molti alunni, cancellando alcuni indirizzi di studio, introducendone altri e modificandone altri ancora. Tanto che allo stato ci sono alcune scuole che non sanno come modificare il proprio orario e il proprio stile di insegnamento per adeguarsi ai nuovi indirizzi. Ma anche i professori sono incerti, perchè sono state ridotte le ore di alcune materie, aumentate altre e così via. A questo si sovrappone il fatto che l'anno prossimo saranno tagliati circa 30 mila insegnanti, e questo non porta certo maggiore chiarezza.
Ma le novità stanno creando preoccupazioni anche agli editori dei libri che devono "partire" per tempo, in quanto devono stampare i libri entro l'estate, per sottoporli agli insegnanti e poi, in caso di accettazione, distribuirli alle cartolibrerie e alle librerie scolastiche. Ma a tutt'oggi gli editori non sanno come muoversi: nella tal scuola ci saranno due o tre ore alla settimana di questa materia? Perchè a seconda dei casi ci può essere la necessità di aggiungere o togliere argomenti oppure affrontarli in maniera più o meno approfondita. Di conseguenza gli editori hanno stampato i libri, basandosi sulle indicazioni che hanno orecchiato dal Ministero; ma si tratta sempre di indicazioni non ufficiali.
Insomma, questa riforma ha solo gettato caos nella scuola a tutti i livelli. E per ottenere che cosa? Tutti gli esperti concordano che effetti positivi da questa riforma non ne arriveranno, mentre si abbasserà il livello medio dell'istruzione che verrà data agli alunni e il livello medio degli insegnanti.

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di Antonio Rispoli
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