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La RU486 è ammessa in Italia, il Vaticano attacca


La RU486 è ammessa in Italia, il Vaticano attacca
31/07/2009, 09:07

La riunione del CDA dell'Agenzia del Farmaco che doveva decidere della pillola abortiva RU486 è durata fino a tarda sera, ma finalmente è uscito il responso positivo: sarà messa in commercio, sia pure limitatamente all'ambito ospedaliero, e con un utilizzo rigidamente determinato. La decisione è stata presa con una maggioranza di quattro voti contro uno. In questa maniera l'Italia si accoda a tutti gli altri Paesi europei che la usano già da anni, escluse la Polonia e l'Irlanda.
Naturalmente la decisione ha scatenato le ire del Vaticano, che ha preannunciato la scomunica di tutti coloro che prescriveranno o utilizzeranno questo medicinale. Sulla vicenda si è pronunciato con violenza Monsignor Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vta, che ha detto: "Si tratta di un aborto chimico, questo basta per un giudizio totalmente negativo. L'aggravante è che si cerca di far credere che si tratta di una facilitazione all'aborto, ossia di un aborto più sbrigativo e quindi si incoraggia ad abortire. Bisogna aiutare la donna che si trova in questa situazione; mentre invece con la pillola Ru486 tutta la responsabilità morale ricade sulla donna in una specie di autogestione di un momento tragico. Questa sostanza si deve vendere perché la ditta vuole commercializzarla, ci saranno questioni economiche o ideologiche, ma io francamente non riesco a capire. Non è vero che questa sostanza non provoca dolore, addirittura mette a rischio la vita, eppure si va avanti. C'è un insieme di contraddizioni e mancanza di umanità che porta ad effetti devastanti", ha concluso ricordando anche le 29 morti causate da questa medicina, come annunciato ieri dal Sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, ma che non risultano da nessuno dei protocolli sperimentali usati per questa pillola.
In realtà, è la solita battaglia oscurantista, estremista e retrograda del Vaticano, che vede qualsiasi cambiamento come qualcosa di negativo. Nel 1400 minacciavano di bruciare Galileo; oggi scomunicano (solo perchè non possono bruciarli) chi usa i farmaci. Non è cambiato molto.

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di Antonio Rispoli
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