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Il Ministro della Difesa cambia ancora la versione dei fatti

La Russa: Miotto ucciso da un gruppo di insorti


La Russa: Miotto ucciso da un gruppo di insorti
05/01/2011, 17:01

HERAT (AFGHANISTAN) - Matteo Miotto, il soldato ucciso in Afghanistan lo scorso 30 dicembre, è stato ucciso durante un assalto, e non dal proiettile di un cecchino isolato. Lo afferma il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti durante la sua visita ad Herat, in Afghanistan: "L'uccisione di Miotto è avvenuta nel corso di un vero e proprio scontro a fuoco: non si è trattato di un cecchino isolato, ma di un gruppo di terroristi, di 'insurgent', non so quanti, che avevano attaccato l'avamposto. All'attacco ha risposto chi era di guardia, con armi leggere ed altri interventi: a questi si è aggiunto anche Miotto. Aspetto di avere maggiori dettagli sulla ricostruzione e ho chiesto a questo proposito un rapporto dettagliato".
Il punto è che questa è la terza versione sulla morte del soldato italiano. Inizialmente si era detto che era morto per un colpo alla spalla sparato da un cecchino. Poi per un colpo nel fianco, sempre sparato da un cecchino, che aveva colpito in una zona non protetta dal giubbotto antiproiettile. Aedsso che si è trattato di uno scontro a fuoco. Ma quale sarà la verità? Una di queste tre versioni o qualche altra? Chissà se si saprà mai.

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di Antonio Rispoli
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