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La Sapienza: è bufera sul professore negazionista


La Sapienza: è bufera sul professore negazionista
22/10/2009, 14:10

Si sta sollevando un grosso vespaio su quanto è successo durante i corsi di Filosofia del diritto, con il ricercatore professore Antonio Caracciolo, presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università La Sapienza di Roma. Durante una lezione su Carl Schmitt, giurista e filosofo tedescosostenitore del nazismo, Caracciolo avrebbe detto che lo sterminio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale è "una leggenda". Apriti cielo: immediatamente sono partite le proteste da parte della comunità ebraica contro il profesor Caracciolo. A cui è seguito subito l'annuncio di sicure sanzioni, annuncio fatto dal professor Luigi Frati, rettore dell'Università La Sapienza. La risposta di Caracciolo non si è fatta attendere: "Mi sento in una botte di ferro, io sono un ricercatore e ho l'obbligo e il diritto di ricerca. L'attacco che mi è stato lanciato proviene dai miei avversari di 'Informazione corretta, un gruppo sionista il quale ritiene che a prescindere da tutto bisogna sempre essere favorevoli a Israele",
Naturalmente, le sanzioni a carico di questo insegnanti sono praticamente sicure. Quello che però mi disturba è questa aggressione continua. Che ci sia stata la morte di milioni di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale è un fatto; che nei campi di concentramento, di lavoro e di sterminio il 30-40% delle persone fosse ebrea, è altrettanto indubbio. Ma perchè è vietato parlarne? Nelle nostre scuole, in storia, viene insegnato il falso sulla storia italiana e nessuno dice nulla. Invece uno non può asserire una cosa, sicuramente in contrasto con i dati che abbiamo, ma altrettanto sicuramente che è lecito affermare in nome dell'articolo 21 della nostra Costituzione.

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di Antonio Rispoli
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