Cronaca / Curiosità

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Se carta e penna finiscono in fondo al cassetto

La scrittura sta morendo: Bild esce con la prima pagina scritta a mano


La scrittura sta morendo: Bild esce con la prima pagina scritta a mano
27/06/2012, 19:06

Berlino- L’era digitale e le sue conseguenze. Le tastiere sono ormai gli strumenti che gestiscono indiscriminatamente ogni forma di comunicazione e il Bild ce lo ha fa notare pubblicando la prima pagina del giornale interamente scritta a mano. Tra sms e e-mail, l’uso della penna sembra essere stato progressivamente soppiantato dai sofisticati mezzi di comunicazione mobili a tastiera. “La scrittura sta morendo”, ha titolato il quotidiano popolare tedesco, ricordando uno studio inglese secondo il quale un adulto su tre negli ultimi sei mesi non ha scritto nulla a mano. E la cara vecchia penna, se non adoperata per apporre la propria firma a margine dei documenti, finisce dimessamente tra gli oggetti degli appassionati collezionisti. Il giornale avverte che la mancata esercitazione della propria grafia si traduce in una diminuzione delle attività cerebrali. La massa cerebrale attivata quando si scrive a mano, infatti, costituisce un terzo del volume del cervello, mentre la rinuncia alla scrittura manuale facilita, con l’avanzare dell’età, anche la perdita della memoria. Oltre tutto, gli studiosi sembrano aver dimostrato che i bambini apprendono meglio e più in fretta scrivendo a mano. Il giornale ha evidenziato che in Germania l’85% delle aziende lavora con il computer e il 79% dei tedeschi ne possiede uno mentre è sempre più diffuso l’uso dei sofisticati mezzi di comunicazione mobili a tastiera. Basti pensare che nel solo 2011 sono stati venduti in Germania oltre 12 milioni di smartphone, con un aumento delle vendite pari al 31%. Insomma, il tratto personale del corsivo scompare e con questo anche il gusto di tradurre i nostri pensieri sul foglio di carta, lo stesso che qualche anno fa sceglievamo magari con cura, testandone la grana, l’odore e la grammatura. Per non parlare poi della varietà sterminata di penne e del tempo che dedicavamo alla sua scelta. Oggi di tempo non ce n’è e se c’è n’è è sempre troppo poco! Prova ne sia il fatto che, laddove costretti a prendere un appunto a mano, produciamo segni ascrivibili a una grafia amorfa o illeggibile, sintomo evidente di un tempo che ci sottopone a un numero eccessivo di sollecitazioni. E così, senza che nemmeno si presti troppa attenzione alla cosa, diventiamo ad un tratto tutti medici! Chissà se da qualche parte c’è ancora qualche nostalgico che, impermeabile ai “fagocitanti” impulsi della tecnologia, ancora perseveri a scrivere con la sua bella stilografica…

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di Rosa Vetrone
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