Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Lombardo conferma le dimissioni ma non ci sta

La Sicilia è in default


La Sicilia è in default
19/07/2012, 09:55

Che la situazione in Sicilia fosse grave era cosa già nota, ma ora c'è il rischio che diventi la Grecia per l'Italia. Il rischio che il fallimento della Regione Sicilia possa incidere negativamente sul resto della nazione è cosa abbastanza evidente ed è quindi necessario prendere seri e rapidi provvedimenti. Per questo motivo Mario Monti ha chiesto ulteriori chiarimenti sulle possibili dimissioni , che giungeranno il 31 luglio, del Governatore Raffaele Lombardo, che però continua a negare la negativa situazione economica dell'isola.
Oltre ai saldi in bilancio quasi tutti in negativo e al debito procapite aumentato di più del doppio in cinque anni, si aggiunge un aumento del 30% del personale di ruolo della Regione in solo un anno e la nascita di "Uffici speciali" con funzioni spesso inutili o già presenti.
Lombardo però non ci sta e annuncia che scriverà una lettera a Monti e che si incontrerà con lo stesso in 24 luglio. "La Sicilia non è a rischio default, c'è solo un problema di liquidità." Queste le parole del Governatore in conferenza stampa, dove si è presentato sventolando la lettera inviatagli da Mario Monti, e continua dicendo che i conti sono qualificati BAA2 dalla agenzia di rating come Milano e Venezia. Ribadisce la sua intenzione di dimettersi per il 31 luglio e aggiunge "Forse anche prima."
Il tema "Sicilia" è diventato, quindi, di fondamentale importanza e a dimostrazione di questo c'è anche l'incontro improvviso e urgente avvenuto ieri tra Monti e Napolitano per trovare una soluzione. L'Italia fatica già con lo spread, il fallimento della regione potrebbe danneggiare definitivamente lo stivale.

Commenta Stampa
di Claudia Annunziata
Riproduzione riservata ©