Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

LA SINDONE FA ANCORA DISCUTERE


LA SINDONE FA ANCORA DISCUTERE
31/01/2008, 16:01

Sembra che, per l'ennesima volta, il "caso" della Sindone possa venire nuovamente riaperto. Le voci erano già girate alcuni giorni fa e si sono in qualche modo "infiltrate" attraverso alcuni giornali locali. In modo particolare un quotidiano di Novara che ha riportato di una conferenza tenuta da Monsignor Ghiberti - uno dei più importanti sindonoligi mondiali nonchè presidente della Commissione Diocesana per la Sindone di Torino. Ghiberti, - si legge in un articolo recentemente pubblicato

- sindonologo di fama mondiale, ha fatto "scivolare" sottovoce uno scoop giornalistico. Tra il serio e il faceto ha rivelato che nel documentario della Bbc il professor Christopher Ramsey, che nell’88 aveva partecipato al celebre esame di datazione al radiocarbonio 14 del venerato lenzuolo, avrebbe ritrattato. La notizia oggi è rimbalzata sui quotidiani nazionali che così scrivono. Bastano poche parole per riaprire il giallo più intrigante della storia umana: "Sono convinto di avere forti prove che la Sindone risale a molto prima di quanto stabilito dalle ultime analisi". David Rolfe le pronuncia nel suo ufficio di Beaconsfield, sobborgo di Londra, tra monitor, lettori digitali, pile di Dvd, dove sta completando il montaggio di "La Sindone di Torino - le prove materiali", il documentario a cui lavora da anni, che la Bbc manderà in onda la sera del Sabato Santo. Il tema oggetto del dibattito - ed emergente nel documentario della Bbc - è il test al carbonio 14, un esame eseguito nel 1988 da laboratori di Oxford, Tucson e Zurigo, per decifrare la datazione della Sindone: come sappiamo - anche se i risultati erano già stati contestati - risultato dei test fu un intervallo di tempo tra il 1295 e il 1360. Da qui le conclusioni di molti che ritennero questo risultato la dimostrazione definitiva dell'inautenticità del controverso tessuto di lino, che veniva fatto risalire al Medio Evo, perciò ben più tardi dell'era di Cristo. Ed ora arriviamo alla novità: il nuovo documentario di Rolfe sfida questa tesi, tirando in ballo Christopher Bronk Ramsey, direttore dell'Oxford RadioCarbon Accelerator e successore dello scienziato che condusse il test al carbonio vent'anni fa, a ripetere l'esperimento. Ma qui, naturalmente inizia il "cosiddetto" giallo. Secondo quanto riferito da Monsignor Ghiberti, Ramsey ammesso che il risultato del 1988 potrebbe essere sbagliato. A Oxford - come da programma - il professor Ramsey sembra essersi molto "contrariato": il test infatti sembrerebbe non essere stato ancora completato e lui - dulcis in fundo - non avrebbe mai dichiarato che l'esame del 1988 diede un responso "sbagliato". Altre voci confermano che l'esame è ancora in corso e che quindi sarebbe presto (forse) per fare annunci eclatanti. Oppure - altra ipotesi che esprimo del tutto personalmente - si vuole attendere ancora un po' per creare una certa attesa in riferimento al documentario che non andrà in onda prima del Sabato Santo e che - ovviamente - immagino dovrà trovare acquirenti anche oltre la Manica. Quel che si può dire per ora è che, da una parte - come ha recentemente detto Mons. Ghiberti - nessuno è ancora riuscito a dire come si sia potuta realizzare l'"impressione" fotografica si qualunque immagine possa essere, sul telo della Sindone, anche ipotizzando che non risalga all'epoca di Cristo. In secondo luogo non è la prima volta che - dati scientifici alla mano - i risultati dell'esame al Carbonio 14 sono stati messi in dubbio, e non solo da scienziati "credenti". Che dire? Non ci rimane che aspettare il Sabato Santo. Come "curiosi" per sapere ciò che ci riserveranbno i risultati del nuovo esame sulla Sindone. Per i Credenti per celebrare un mistero di fede (la passione, morte e risurrezione di Cristo), tanto rilevante per la nostra vita e per quella del mondo, da non necessitare di essere "confermato" necessariamente da telo di lino. Che, non dimentichiamolo, è e rimarrà sempre - seppur con una valenza importante - un segno che rimanda a qualcosa di ben più fondamentale.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©

Correlati