Cronaca / Nera

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La Squadra Mobile di Caserta sequestra micidiale arsenale del clan “dei Casalesi”


La Squadra Mobile di Caserta sequestra micidiale arsenale del clan “dei Casalesi”
12/11/2011, 14:11

Nel corso della mattinata, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di Napoli, finalizzate al contrasto del clan “dei Casalesi” ed alla cattura di latitanti, la Squadra Mobile di Caserta, a seguito di numerose perquisizioni eseguite nei confronti di soggetti organici o contigui all’organizzazione camorrista ed in particolare alla frangia capeggiata dal latitante ZAGARIA Michele, ha sequestrato un micidiale arsenale costituito da: 2 mitra AK 47 Kalashnikov, un mitragliatore Breda MG 15, un mitra ZAGI M 91 munito di silenziatore, un fucile da caccia Benelli cal. 12 con la canna segata, cinque caricatori e centinaia di cartucce cal 7.62 e cal. 12. Le armi, ben lubrificate nei meccanismi di sparo e pronte all’uso, erano occultate in Via Bembo s.n.c., a San Cipriano d’Aversa (CE), nell’abitazione di un insospettabile muratore, PAGANO Nicola, nato a Napoli il 31 luglio 1969, con piccoli precedenti per falso, emissione di assegni a vuoto, ricettazione. Le stesse erano contenute in un borsone, nascosto dietro una parete del garage dell’abitazione del PAGANO, che è stata abbattuata dagli investigatori, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo che, con un pretesto, tentava di distogliere la loro attenzione dal vano e di farli allontanare. Peraltro, i poliziotti avevano notato una vistosa macchia di umidità sul tramezzo, inducendo a ritenere che fosse stato realizzato da poco e potesse nascondere un vano o un bunker. L’insospettabile PAGANO, peraltro, è stato individuato attraverso costanti e penetranti indagini condotte dalla Squadra Mobile sul clan “dei Casalesi” che, avendo acquisito una profonda conoscenza del territorio e delle attuali dinamiche criminali, riscontrava come la temuta organizzazione camorrista si avvalga sempre più spesso di soggetti apparentemente a loro estranei, come appunto il PAGANO, che annovera solo piccoli precedenti e non risulta frequentare esponenti del clan.

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di Redazione
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