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La stazione Marittima di Procida : una questione al limite


La stazione Marittima di Procida : una questione al limite
13/01/2012, 09:01

Continua l’attività di polizia demaniale della Guardia Costiera di Procida, in specie in relazione alle complesse tematiche afferenti la Stazione Marittima della quale, nel corso di un ennesimo sopralluogo esperito dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, è stato nuovamente riscontrato lo stato di abbandono.
“E’ in corso una disputa di competenze tra l’Amministrazione Comunale e la Regione Campania” – riferisce il comandante del porto, T.V. (CP) Flavia LA SPADA – “Ciascuna vorrebbe far ricadere sull’altra l’onere della messa in sicurezza e del ripristino della conformità d’uso di quello che si vorrebbe il biglietto da visita dell’isola di Procida”.
Nello scorso novembre, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute al locale Circomare, l’Autorità Marittima convocò ad hoc un tavolo tecnico al quale presero parte, oltre a rappresentanti delle Amministrazioni regionale e comunali, personale dell’Agenzia del Demanio e del Provveditorato alle Opere Marittime.
Preliminarmente, non solo emerse che il bene demaniale in parola, realizzato dal Comune di Procida nell’ambito dei finanziamenti “Italia 90”, non è mai stato incamerato tra le pertinenze demaniali marittime, procedura indefettibile per conferire al cespite un unico aspetto dominicale e conseguentemente gestionale, ma che vi sarebbe addirittura una incongruenza nella relativa intestazione catastale.
In altre parole, è stata messa in discussione la linea del confine demaniale che si vorrebbe dividesse storicamente il manufatto in due parti, una insistente su area comunale e l’altra su area demaniale marittima.
“In riscontro a quanto definito con verbale redatto in sede di riunione in data 17.11.2011” - si legge nella nota del 23.11.2011 dell’Agenzia del Demanio - “per procedere alla valutazione preliminare della opportunità di avviare la procedura di acquisizione del manufatto denominato “Stazione Marittima”, è necessario ricostruire compiutamente la storia afferente l’intestazione delle particelle 966 e 769 del foglio di mappa n. 3 del Comune di Procida ”.
A tal proposito, la Guardia Costiera di Procida ha conferito in copia all’Agenzia del Demanio il verbale di delimitazione, n. 96 del 22 maggio 1974, in seno al quale è stata individuata l’attuale dividente demaniale dell’area, non senza evidenziare che già in premessa a quello stesso documento di sintesi gli stessi organi ed Amministrazioni dello Stato procedenti annotarono che vi fosse discordanza tra le risultanze dei registri catastali e quanto invece riportato nelle risalenti mappe catastali redatte all’impianto.
Qualora detta dividente demaniale fosse confermata, resterebbe da conoscere l’eventuale volontà della Casa Comunale di deliberare circa la cessione della porzione comunale a favore della Giunta Regionale Campania.
Nelle more delle conclusioni che l’Agenzia del Demanio, a seguito del tavolo tecnico del 17 novembre u.s., il Comune di Procida ha comunicato la riapertura dei servizi igienici pubblici presso la Stazione Marittima. “Voglia codesto Settore Demanio Marittimo Regione Campania cortesemente provvedere ad assicurare la giornaliera pulizia degli stessi”, soggiunge la nota comunale.
Immediata la risposta della Giunta Regionale, la quale puntualizza di non aver “assunto l’impegno della pulizia dei locali, atteso che le competenze gestorie in capo a questa Amministrazione si attivano esclusivamente su beni rientranti nel demanio marittimo portuale. Grava su codesto Comune l’obbligo di riconsegna del bene, collaudato ed in perfetto stato di manutenzione, attivando la procedura per la sua acquisizione tra le pertinenze demaniali”.
A farne le spese, tra l’altro, le biglietterie ubicate all’interno della stazione marittima, alle quali la Giunta Regionale, ad esito della richiesta di rinnovo del titolo concessorio, ha comunicato l’impossibilità di definire il procedimento in attesa della definizione “delle recenti problematiche emerse afferenti la natura demaniale dell’immobile”.
“Le situazione è pressoché paradossale” – conclude il comandante del porto T.V. (CP) Flavia LA SPADA – “Né si possono escludere profili drastici d’intervento : la pubblica incolumità non può attendere”.

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di Redazione
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