Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La studentessa confessa: lo stupro non è mai avvenuto

Confessione choc. I genitori premevano per la laurea

.

La studentessa confessa: lo stupro non è mai avvenuto
06/06/2013, 13:35

NAPOLI - Le ecchimosi sul corpo, il referto medico, la descrizione del presunto colpevole che combacia e la sua reazione aggressiva agli agenti di polizia. Tutto sembrava corrispondere a quanto affermava E., la 23enne di Pianura che martedì scorso aveva accusato un clochard di averla trascinata nell’androne di un palazzo nei pressi di via Mezzocannone e poi stuprata, puntandole un coltello alla gola. Una vicenda che aveva sconvolto tutta Napoli, che il giorno seguente aveva mobilitato gli studenti del centro storico in una manifestazione in solidarietà della vittima e il popolo di internet con messaggi di vicinanza. Poi nelle ultime ore il crollo della ragazza durante l’interrogatorio: lo stupro non c’è mai stato. A confermare la confessione, le testimonianze degli inquilini del palazzo e il filmato di una telecamera di sorveglianza, che avrebbe ripreso la giovane in compagnia di un uomo, senza però mostrare alcun tipo di allarmismo. Da quanto è emerso, alla studentessa sarebbe servito un eclatante diversivo per spostare l’attenzione dei suoi genitori dalla sua laurea, che stentava ad arrivare e che era diventata un motivo di eccessiva pressione. Un’ammissione che fa raggelare il sangue e indigna l’opinione pubblica, senza contare il putiferio che si è scatenato all’indomani delle dichiarazioni rese dalle maggiori cariche istituzionali. La violenza sulle donne è un tema che scotta ed è davvero allarmante che venga tirato in ballo per giustificare questioni personali. Insomma, una falsa accusa ad un clochard, un procurato allarme e una simulazione di reato. Eppure, a quanto sembra, la studentessa non verrà denunciata. 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©