Cronaca / Nera

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40 persone da identificare, 34 dispersi, 25mila sfollati

La terra trema ancora, paura nelle tendopoli. I morti salgono a 179


La terra trema ancora, paura nelle tendopoli. I morti salgono a 179
07/04/2009, 07:04

Quella dei soccorritori è una corsa contro il tempo. Scavare e scavare, per estrarre le persone che sono sopravvissute ai crolli ma che sono rimaste intrappolate. Liberarle prima che muoiano, prima che sia troppo tardi. Il bilancio intanto sale ancora. Le operazioni non sono mai state interrotte, nonostante le decine di scosse che si sono succedute nel corso della notte.
Il numero dei morti, alle 6.49, è di 179 mentre sono ancora 40 le persone da identificare. Risultano 34 dispersi. Oltre 100 persone sono state estratte vive dalle macerie. Gli sfollati sono dai 25 ai 30mila.

Mentre i soccorritori erano impegnati a liberare Marta Valente un’altra scossa ha provocato il panico. Magnitudo 3.6 della scala Richter, a mezzanotte e 47, avvertita prevalentemente a L’Aquila, Villagrande, Collimento e Scoppito. Fuggi fuggi generale, paura che anche quello che aveva resistito potesse crollare da un momento all’altro. Terrore di restare tra le macerie dopo il pericolo scampato. Meno di un’ora dopo, all’una e 15, ancora un’altra scossa, questa volta di 4.8 gradi Richter; le località prossime all’epicentro sono Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano

Intanto volge al termine la prima notte da sfollati per le migliaia di persone rimaste senza casa. La situazione più delicata è quella di Onna, il paese raso completamente al suolo. Oltre il 70% degli edifici crollati, 37 vittime accertate e decine di dispersi in un paese che conta circa 250 abitanti. Gli aiuti sono arrivati in ritardo, molte persone hanno scelto di dormire nelle automobili, parcheggiate nel campo sportivo del paese. Altri hanno trovato ricovero in una tensostruttura ed hanno improvvisato dei giacigli fra le panche che erano state montate per trascorrere la serata. A Paganica, cinquemila abitanti in tutto, la metà è rimasta senza casa. La Protezione civile ha allestito una struttura nel campo sportivo. Circa 250 persone hanno dormito nelle tende montate nel campo, gli altri si sono divisi tra automobili e un’altra tensostruttura montata nel campo.

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di Nico Falco
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