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Molti extracomunitari espulsi per avere presentato richiesta

La trappola della sanatoria per gli extracomunitari


La trappola della sanatoria per gli extracomunitari
04/03/2010, 09:03

Ricordate la sanatoria per gli extracomunitari, approvata subito dopo la legge che trasformava l'essere nati fuori dall'Italia in un reato? Poteva sembrare la manna dal cielo, dato che il governo dall'aprile 2008 ha completamente bloccato l'arrivo legale di extracomunitari in Italia. E invece si è trasformata in una trappola. A dispetto delle tante dichiarazioni tranquillizzanti dei leghisti, Questure e Prefetture sono state invitate ad agire con la massima durezza contro quegli extracomunitari che avessero avuto in passato dei decreti di espulsione a cui non hanno obbedito. Precisiamo una cosa: il decreto di espulsione non è una sanzione penale, ma amministrativa. Violarla, non obbedendovi, porta ad un processo penale, che però deve prima essere svolto in tutte le sue parti, fino a sentenza passata in giudicato. E per un italiano è un reato che comporta una pena massima di 6 mesi di reclusione, mentre per un extracomunitario da 1 a 4 anni di reclusione. Ma qui non parliamo di persone processate e magari incarcerate. Parliamo di persone che hanno avuto solo la sanzione amministrativa e che per questo, quando hanno presentato la domanda di sanatoria, questa è stata rigettata ed è scattata la procedura di espulsione. Non è una cosa che è stata fatta a tappeto, perchè la legge sulla sanatoria non prevede assolutamente questo, ma nelle province, soprattutto del Nord Est, ma non solo là, una discreta ma continua serie di provvedimenti sta colpendo gli extracomunitari che si erano illusi di avere un'opportunità di lavorare legalmente in Italia. Una cosa che evidentemente a questo governo dà fatidio

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di Antonio Rispoli
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