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Ecco le cause principali delle discussioni in viaggio

La vacanza non è bella se non è "litigarella"


La vacanza non è bella se non è 'litigarella'
20/10/2010, 13:10


ROMA - Sole, mare, relax e divertimento; parole che hanno un solo comune denominatore: la vacanza. Non sempre però il sogno dei single è immune da momenti di stress e tensioni. Secondo un sondaggio di Speed Vacanze, tour operator specializzato in viaggi per single, infatti, il 31% dei viaggiatori discute con gli amici e compagni durante la vacanza per i motivi più vari e bizzarri. Al primo posto, secondo la classifica stilata da Speed Vacanze con il 42% c’è un evergreen: il litigio causato dalla scarsa puntualità o dalla differente organizzazione e gestione del tempo in vacanza. Per i single in viaggio infatti è problematico e causa di malcontento, vedersi imporre orari ed appuntamenti dai compagni di avventura, che hanno, sempre e comunque, abitudini ed aspettative differenti circa il modo di concepire i tempi delle ferie. “La vacanza è sinonimo di libertà ed i single in particolare desiderano vivere a pieno questo senso di leggerezza - dichiara Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Date e Speed Vacanze - staccare la spina dalle responsabilità, presuppone anche il desiderio di poter vivere liberamente la vacanza, senza restrizioni ed orari imposti da amici troppo zelanti. Quando noi organizziamo i nostri viaggi cerchiamo sempre di mediare e creare all’interno del gruppo appuntamenti condivisi, ma anche momenti in cui diventa possibile non avere alcuni vincoli temporali”. Il 27% dei single in vacanza dichiara di aver discusso con i propri amici a causa delle diverse abitudini circa il mangiare, ovvero se avventurarsi tra le tipicità culinarie del luogo o prediligere il tradizionale “Made in Italy”. Al terzo posto della classifica troviamo una motivazione in ascesa che ai più potrebbe apparire bizzarra: il 13% dei viaggiatori discute sulla scelta di tenere o meno accesa l’aria condizionata, sia nella camera d’albergo che in macchina. “Ognuno ha il proprio modo di concepire lo svago - spiega Gambardella - ci sono amicizie solide, che finiscono in vacanza per i motivi apparentemente sciocchi, come appunto la scelta del cibo o del tipo di divertimento da prediligere, durante le ferie. A questo punto è chiaro il perché si preferisca preservare il rapporto pluriennale e scegliere di viaggiare con estranei o conoscenti, partecipando a viaggi organizzati”. In quarta posizione, con il 10%, troviamo la discussione che nasce al momento di decidere se prediligere la visita alle località turistiche più rinomate del luogo di vacanza o il tour di tutte le discoteche che il posto offre, scelta cruciale perché da ciò dipende tutto l’andamento della programmazione del viaggio rispetto a tempi ed orari. Infine per l’8% degli intervistati da Speed Vacanze il litigio in viaggio si scatena sotto l’ombrellone o meglio nel momento in cui si deve scegliere se piantarlo o meno in spiaggia.

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di Redazione
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