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"Manca la versione del senatore"

La7: Piroso blocca speciale su Dell'Utri; il Cdr protesta


La7: Piroso blocca speciale su Dell'Utri; il Cdr protesta
18/11/2009, 14:11

C'è bufera su La7, in questi giorni. Tutto è cominciato lunedì quando, a poche ore dall'inizio del programma Reality, che viene trasmesso in tarda serata, il direttore Antonello Piroso ha deciso di bloccare la messa in onda del programma e quindi del servizio di Silvia Resta. L'argomento era la storia del famoso "papello" di Riina, e comprendeva un abbondante richiamo ai rapporti che Marcello Dell'Utri ha avuto con mafiosi, anche di peso notevole nell'organizzazione. In particolare, si parlava dei suoi rapporti con i fratelli Graviano, coloro che fondarono il primo circolo di Forza Italia a Palermo-Brancaccio e che successivamente furono condannati per la bomba ai Georgofili di Firenze.
Ma Piroso ha negato la trasmissione del programma perchè secondo lui l'inchiesta aveva una "costruzione a tesi" e "testimonianze unidirezionali"; inoltre ha accusato la Resta di fare "giornalismo militante". In realtà, i personaggi intervistati erano tanti, come gli ha fatto notare il Cdr che ha protestato: Piero Grasso (procura generale antimafia), Salvatore Borsellino (fratello del giudice ucciso), Vincenzo Scotti (ex ministro Interni: parla del suo siluramento), Nicola Mancino (ex ministro Interni: mostra la sua agenda del '92 per provare di non aver incontrato Borsellino), Luigi Li Gotti (avvocato di Brusca e Mutolo), il giudice Giancarlo Caselli, il procuratore di Palermo Antonio Ingroia, Attilio Bolzoni (La Repubblica), Giuseppe Lumia (Commisione antimafia) e Nando Dalla Chiesa.
Ma è ovvio che quella era solo una scusa. E' evidente da tempo che anche La7 sta passando a poco a poco sotto la "normalità" imposta da Berlusconi. E questo è stato solo il primo esempio di censura ad una rete televisiva che si era proposta come alternativa al duopolio RAI-Mediaset.

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di Antonio Rispoli
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