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Lacco Ameno, Savio: "il comune anticipi gli stipendi"


Lacco Ameno, Savio: 'il comune anticipi gli stipendi'
19/02/2013, 10:31

Ormai da mesi sono periodicamente costretti allo stato di agitazione e ad incrociare le braccia i dipendenti addetti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani del Comune di Lacco Ameno i quali, oltre a tante altre problematiche, lamentano il ritardato pagamento degli stipendi. “I nostri problemi sono i soliti: vaccinazioni, vestiario, la sicurezza sul lavoro e poi la questione dello stipendio. Dobbiamo pagare il pigione, le bollette e portare il piatto a tavola”, hanno esclamato amareggiati all’unisono. Sulla "167", dove tra l'altro i residenti da anni sono sul piede di guerra per la presenza dell'area di travaso dei rifiuti vergognosamente collocata sotto le finestre delle proprie case, si è recato Domenico Savio, capolista al Senato della lista del PCIML, il quale, oltre ad aver solidarizzato con i lavoratori in lotta e chiesto con forza l’intervento dell’ASL per controllare se l’ambiente di lavoro è a norma, ha chiesto all’Amministrazione comunale di Lacco Ameno di intervenire immediatamente per anticipare i soldi degli stipendi rifacendosi, poi, sul canone di appalto del servizio. “Quello che stamattina si sta verificando presso il deposito della nettezza urbana di Lacco Ameno è veramente politicamente vergognoso”, ha dichiarato Domenico Savio. “Qui ci sono lavoratori che dal potere politico padronale vengono ignorati nei loro diritti e ciò perché le responsabilità di questa situazione non sono solo della ditta appaltatrice, ma anche e soprattutto delle scelte politiche dell’Amministrazione comunale. Se la ditta appaltatrice non rispetta degli impegni assunti è dovere del Comune intervenire immediatamente a difesa dei lavoratori, non farlo è di una gravità politica estrema. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista è qui, innanzitutto, per portare la solidarietà politica, di classe e rivoluzionaria a questi lavoratori, che non meritano di essere ulteriormente trattati in questo modo. Vogliamo anche sottolineare con affetto e stima il coraggio di questi lavoratori che stanno rivendicando i propri diritti per quanto concerne le vaccinazioni, il vestiario, l’ambiente di lavoro, la regolarità nel pagamento dello stipendio mensile e ogni altra spettanza contrattuale e legislativa”. Sulle le carenze igienico-sanitarie denunciate dai lavoratori nello svolgimento delle proprie mansioni, Domenico Savio ha chiesto l’intervento dell’ASL affermando: “Chiediamo all’ASL di intervenire rapidamente per controllare la regolarità igienico-sanitaria dell’ambiente di lavoro e all’istituzione competente di verificare se i mezzi per lo svolgimento del lavoro quotidiano sono a norma. Ma la cosa più grave e vergognosa, ha sottolineato Savio, è che a questi lavoratori non è stato ancora corrisposto lo stipendio. Esiste anche una pesante responsabilità politica dell’Amministrazione comunale, che ha dato in gestione il servizio a una società privata anziché gestirlo direttamente nell’interesse dei lavoratori e dell’intera popolazione di Lacco Ameno. Agli amministratori comunali chiediamo di schierarsi immediatamente al fianco dei lavoratori, a difesa dei loro diritti e della loro necessità di portare immediatamente lo stipendio a casa per poter sfamare la propria famiglia. Il Comune risolva ad horas il problema anticipando gli stipendi che detrarrà dal canone di appalto che periodicamente deve versare alla ditta appaltatrice”.

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di Redazione
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