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E' accaduto a Polla. Sindaco e monaci frenano l'entusiasmo

Lacrima statua di Sant'Antonio: lunedì sarà mostrata al pubblico


Lacrima statua di Sant'Antonio: lunedì sarà mostrata al pubblico
18/06/2010, 21:06

POLLA – Saranno mostrate lunedì prossimo le immagini della lacrimazione della statua di Sant’Antonio a Polla, in provincia di Salerno. Nel corso della conferenza stampa, che si terrà all’interno del refettorio francescano, il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro Angelo Spinillo e Don Domenico Marcigliano, responsabile della provincia lucana, mostreranno anche la stessa statua di legno.
La scultura ha iniziato a lacrimare lo scorso 12 giugno. Ad assistere per la prima volta al fenomeno della lacrimazione sarebbero stati tre monaci del convento: padre Candido, padre Ippolito e padre Tommaso. “Ho visto, insieme con altri miei confratelli, lacrimare l'occhio sinistro della statua e due gocce di liquido sulle guance della stessa statua e tutti siamo stati presi da una grande emozione, mentre abbiamo sentito un forte bisogno di pregare” - ha detto frate Ippolito – “chiaramente non sono deputato ad affermare se si tratti di un miracolo, ma riferisco soltanto quanto ho visto”.
Anche lo stesso, monsignor Angelo Spinillo si è personalmente recato a vedere la statua e da ambienti vicini alla Chiesa si è appreso che le gocce presenti sulla statua del santo sono state prelevate per essere sottoposte ad analisi: “Ho constato che, soltanto nella parte circostante un occhio della statua si notava, leggermente, la presenza di una sostanza liquida incolore. Ma ciò non vuol significare assolutamente che la statua del Santo lacrimasse” - ha detto monsignor Spinillo – “si tratta di fenomeni che facciamo fatica a decifrare perché non ne conosciamo l'origine. Bisogna studiarli approfonditamente e trovarne, appunto, un significato”.
Cautela, dunque. Anche il Sindaco di Polla, Massimo Lo Viso, frena l’entusiasmo:”Attendo ansioso, come tutti i miei concittadini, ulteriori sviluppi che chiariscano il presunto fenomeno che si sarebbe verificato in coincidenza con due avvenimenti svoltisi a Polla: il primo è rappresentato dalla coincidenza con la festività del Santo a cui la comunità pollese è fortemente legata, il secondo è dovuto al completamento degli interventi di restauro del convento e delle aree vicine, interventi che, inaugurati giovedì dieci giugno scorso, hanno restituito agli antichi splendori l'intera struttura conventuale”.
Intanto, i fedeli già avevano assaltato il convento, convinti in una rappresentazione sovrannaturale. Per questo motivo, i monaci da mercoledì hanno deciso di bloccare le visite.

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di Ornella d'Anna
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