Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L’ADDIO A NUGNES: COMMOZIONE E SDEGNO AI FUNERALI DELL’EX ASSESSORE SUICIDA


L’ADDIO A NUGNES: COMMOZIONE E SDEGNO AI FUNERALI DELL’EX ASSESSORE SUICIDA
01/12/2008, 18:12

Sono cominciate alle 11 di questa mattina le celebrazioni dei funerali dell’ex assessore comunale Giorgio Nugnes il quale, profondamente turbato dalla vicenda giudiziaria esplosa di recente che lo vedeva accusato di far parte della regia della rivolta antidiscarica di Pianura nello scorso gennaio, non ha retto allo stress e sabato si è tolto la vita impiccandosi nel suo domicilio in via Grottole, nel quartiere di Pianura. Per lui, dallo scorso 6 ottobre, era scattato il provvedimento dei domiciliari. E’ durata circa un’ora la funzione religiosa tenutasi in forma privata nella piccola chiesa di San Giorgio Martire, nel quartiere dove l’ex assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli risiedeva insieme alla famiglia, la moglie e i due figli di 12 e 18 anni, nei confronti dei quali il sindaco Iervolino ha espresso "tutta la solidarietà e l’affetto del mondo". All’uscita una folla di parenti, amici, colleghi, giornalisti e abitanti del quartiere che ospita all’incirca quarantamila anime, ha accolto il feretro con un applauso commosso. "Dio grazie di avercelo dato": è il messaggio di addio pronunciato dal fratello dell’ex assessore al termine della funzione religiosa. "Giorgio ti vogliamo bene" – grida qualcun altro, squarciando il velo di silenzio che accompagna la bara verso la sepoltura. Tra i partecipanti alle esequie qualcuno non risparmia da accuse la Giunta comunale, che, all’uscita dalla chiesa, ha dovuto incassare grida di sdegno: "Vergogna! L’avete lasciato solo!", urla ripetutamente qualcuno. "Qualche mestatore c’è sempre" – ha replicato il sindaco, aggiungendo di aver fatto pubblicare ieri la lettera dimissioni di Nugnes per far capire a tutti "i rapporti di stima e di amicizia che c’erano". Il suicidio di Giorgio Nugnes getta Pianura nello sgomento: un gesto giudicato inspiegabile e "sproporzionato" rispetto alla gravità dei fatti, come ha spesso commentato la Iervolino in queste ultime ore, e intorno al quale qualcuno aveva già ricamato l’ipotesi del coinvolgimento dell’ex assessore della Margherita in una seconda indagine, legata questa volta ad appalti del comune di Napoli. Si era dunque prospettata l’ipotesi di un suicidio indotto da timori giudiziari, seccamente smentita dal Procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore, che ha dichiarato di non essere a conoscenza dell'esistenza di una seconda indagine.

Commenta Stampa
di Francesca Pellino
Riproduzione riservata ©