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L'Afghanistan difende l'Italia: "false accuse del Times"


L'Afghanistan difende l'Italia: 'false accuse del Times'
18/10/2009, 09:10


Dopo le numerose polemiche sollevate dal quotidiano britannico “Times”, il ministero degli Esteri afghano smentisce le accuse mosse ai soldati italiani, che li accusavano di pagare presunte mazzette ai capi talebani a Surobi (Kabul). Nella nota scritta dal ministero degli Esteri si legge: “l'Afghanistan elogia la collaborazione dell'Italia nella lotta contro il terrorismo. L'Italia è uno dei Paesi più impegnati in questa lotta qui". Intanto anche ieri Il Times  è tornato a parlare della vicenda delle presunte 'mazzette' dei servizi segreti italiani ai capi talebani per evitare attacchi nella zona di Sarobi (Kabul). In un editoriale intitolato ironicamente "The Italian Job", il giornale britannico afferma che "è ragionevole, e possibilmente anche lungimirante per le forze della coalizione usare stimoli economici per dividere il nemico islamista", come è avvenuto in Iraq. Tuttavia, prosegue il quotidiano londinese, "è ingiustificato e pericoloso per una nazione all'interno della coalizione perseguire una strategia unilaterale senza consultare i suoi alleati". L'accusa del Times è che quando la Francia ha sostituito l'Italia nel controllo della zona di Sarobi, Roma non avrebbe avvertito Parigi del suo sistema per 'ammorbidire' gli insorti. Così i francesi, che credevano di entrare in una zona pacifica, hanno riportato in un solo mese 10 morti e 21 feriti. Insomma, insiste il giornale, la campagna antitalebana è condotta dalla Nato, e quindi "c'è un ruolo per gli accordi locali", ma "gli accordi negoziati a livello locale non possono essere negoziati separatamente". Farlo significa incamminarsi su "la strada che porta alla discordia fra gli alleati, la confusione e le morti non necessarie". "Questa - conclude l'editoriale - è l'accusa contro la strategia italiana in Afghanistan. Il governo di Silvio Berlusconi deve rispondere".

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di V.R.
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