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"Conclusa prima fase dell'emergenza"

Lambro, allarme rientrato per Bertolaso


Lambro, allarme rientrato per Bertolaso
01/03/2010, 21:03

PARMA - Rientra la paura per la “macchia nera” del Lambro. “La fase dell'emergenza per il Po è finita. Adesso c'è da mantenere alta la guardia, vigilare contro possibili abusi e cominciare a pensare alla bonifica”. Con queste parole il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha parlato a Piacenza in un vertice con tecnici, amministrazioni locali e quella “cabina di regia” che rimarrà in piedi. Presente all'incontro anche il prefetto di Parma Paolo Scarpis che ha assicurato: “L'allerta sarà mantenuta, ma a solo scopo precauzionale, per altre 48 ore. Più che altro per essere certi che non si stacchi dell'inquinante dalle rive e scenda lungo il Po”. Nel parmense l'onda nera non ha causato danni rilevanti, “ma lo capiremo meglio nei prossimi giorni quando si faranno sopralluoghi e calcoli per capire come eventualmente intervenire per una seconda fase delle operazioni di bonifica”.
Grosso il ruolo svolto dalla centrale idroelettrica di Isola Serafini, per salvaguardare l’improvvisa emergenza ambientale. La barriera della centrale ha infatti stoppato la gran parte della macchia nera arrivata dal Lambro, facendo filtrare, secondo le prime stime, il 5% del materiale che è uscito dal deposito della Lombarda Petroli di Villasanta lunedì scorso.
”Può considerarsi chiusa la prima fase di emergenza - ha detto Bertolaso - le analisi che si fanno continuano ad essere ben dentro la norma”. Il capo della protezione civile ha anche assicurato che non ci sono rischi di inquinamento né per l'Adriatico, né per il Delta del Po. Anche se, probabilmente, saranno necessari alcuni mesi per avere la chiara percezione del reale danno che il Po ha subito, è già pronta per partire la fase della bonifica, con il Consiglio dei ministri che ha dichiarato lo stato d'emergenza: questo dovrebbe consentire di attingere ai fondi necessari.

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di Salvatore Formisano
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