Cronaca / Rosa

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L’amore dal nord al sud Italia: il 52% discute per le differenze culinarie


L’amore dal nord al sud Italia: il 52% discute per le differenze culinarie
23/08/2011, 11:08

Estate, tempo di vacanze, di flirt e di relazioni a distanza. Secondo un ‘indagine del club per single di Eliana Monti il 67% dei single che intrattiene un’avventura estiva lo fa con una persona che proviene da un’altra città d’Italia. E, nonostante siamo nell’era della globalizzazione e di Internet in cui le distanze si accorciano e sembrano scomparire, ancora il 78% dichiara di avvertire una forte differenza di abitudini da chi risiede in una zona differente del Paese.

Mogli e buoi dei paese tuoi, dunque, sembra valere anche all’interno dell’Italia. Per la maggior parte di coloro che amano le relazioni “interregionali” (52%) le più grandi differenze si notano a tavola. Seguono poi le diverse abitudini che riguardano la gestione del tempo e degli orari, il più forte elemento di distanza nella coppia secondo il 24% degli intervistati.

“Non è facile gestire una relazione con chi ha un background culturale diverso dal nostro. Basta poco infatti a trasformare una cena romantica in una lite causata dalla scelta tra la cotoletta milanese e il baccalà napoletano. Allo stesso modo sarà difficile conciliare un pranzo tra un residente al Nord che ama mangiare alle 12.00 e uno del Sud che, invece, sceglie di sedersi a tavola non prima delle 14.00” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

Secondo il 10% degli intervistati il motivo principale di discussione all’interno di una coppia in cui uno dei partner è del Nord e l’altro è del Sud, è rappresentato, invece, dalle festività, dalla loro importanza e da come trascorrerle. In alcune città, secondo lo staff di Eliana Monti, viene considerato fondamentale festeggiare determinate ricorrenze, come ad esempio l’onomastico, in altre invece questa tradizione non è in più in voga.

L’8% invece afferma che, secondo la propria esperienza, i principali contrasti nascono a causa di un approccio diverso nelle relazioni sociali. L’apertura e la cordialità che spesso caratterizza i cittadini del sud Italia può non essere vista di buon occhio da un partner del Nord, per giunta anche geloso. Allo stesso modo la proverbiale riservatezza dei settentrionali, può essere interpretata come freddezza da lucani, napoletani, calabresi, pugliesi, calabresi e siciliani.

Infine, soltanto, un 6% annovera come fonte primaria di difficoltà, la diffidenza e i pregiudizi propri e di parenti, amici oppure semplici conoscenti.

“In una relazione amorosa che vede protagoniste due persone che provengono da zone diverse dell’Italia si possono riscontrare dei piccoli problemi relativi a differenze riguardanti usi, costumi e tradizioni. In realtà però con il dialogo e con l’apertura reciproca è possibile superare ogni differenza e vivere questa esperienza come un’occasione di arricchimento culturale. Ormai un po’ ovunque sono universalmente accettate le storie d’amore tra persone che provengono da una città diversa. La regola d’oro però per andare d’accordo e per far sì che le distanze culturali non prendano il sopravvento è soltanto una: dialogare, dialogare, dialogare” conclude Eliana Monti.

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di Redazione
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