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Lampedusa, De Rubeis: "Bene ritorno Dea Morgantina IN SICILIA"


Lampedusa, De Rubeis: 'Bene ritorno Dea Morgantina IN SICILIA'
21/04/2011, 16:04

Il ritorno della Dea di Morgantina ci riempie di gioia. Sarà certamente un modo per valorizzare la provincia di Enna dal punto di vista turistico. Ma vi è un' altra dea che è rientrata nella sua casa da poco meno di un anno. Si tratta della Dea di Lampedusa, una statua greca marmorea del V secolo Avanti Cristo che ha trovato la sua definitiva collocazione presso il Museo Archeologico di Lampedusa di piazza Castello, dopo essere rimasta nei depositi della Soprintendenza di Agrigento per oltre cinquant'anni. In questo momento in cui la situazione di Lampedusa è tornata alla normalità risulta determinante che l'isola faccia conoscere i suoi percorsi culturali e le testimonianze che vanno dal neolitico fino alle opere moderne di Pomodoro e Cascella, nonché la Porta d'Europa di Paladino.

L'amministrazione comunale è convinta che l'assessorato ai beni culturali regionale accelererà il processo di messa in fruizione di un patrimonio culturale che merita la costituzione di un parco archeologico delle isole Pelagie. "Siamo particolarmente contenti dichiara il sindaco Dino De Rubeis della gestione dell'assessorato ai beni culturali che ha portato alla riapertura del museo dopo dieci anni di chiusura e al ritorno della dea di Lampedusa". "Quello che è fruibile a Lampedusa - afferma Pietro Busetta, assessore comunale ai beni culturali rappresenta solo il dieci per cento del patrimonio culturale dell'isola. In un momento in cui Lampedusa ha bisogno di numeri di presenze e di destagionalizzare è fondamentale accelerare anche la messa in fruizione della necropoli paleocristiana, ritenuta la più estesa dell'area mediterranea".



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di Redazione
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