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L'autopsia conferma le ipotesi iniziali

Lampedusa, due dei 25 morti uccisi a bastonate

Gli investigatori hanno identificato gli scafisti

Lampedusa, due dei 25 morti uccisi a bastonate
03/08/2011, 17:08

LAMPEDUSA – Un orrore nella tragedia. Così potremmo descrivere quanto accaduto ai 25 immigrati, arrivati già cadaveri a bordo di un barcone lunedì notte a Lampedusa. L’autopsia sui corpi, eseguita dai medici legali incaricati dalla procura di Agrigento, porta alla luce particolari scioccanti: due dei venticinque migranti sarebbero morti per le percosse subite. Una delle due vittime, secondo quanto accertato dal medico legale, ha il cranio fratturato in due punti, l'altra ha riportato fratture allo zigomo e alla fronte. Per gli investigatori, le lesioni potrebbero essere state provocate o da colpi di bastone o da calci arrivati, molto probabilmente, quando i due malcapitati hanno cercato di uscire dalla stiva e di aprire la botola. Sono stati, pero, purtroppo ricacciati indietro in malo modo.

Vengono, dunque, confermate così le ipotesi iniziali che hanno portato la procura ad aprire un fascicolo sul dramma. Inizialmente si pensò al decesso causato da asfissia, dato che i migranti sono rimasti chiusi in una piccola stiva senza aria ed è stato impedito loro di risalire sul ponte per evitare che il barcone si sbilanciasse (i migranti sarebbero morti poco dopo esser partiti dalla Libia.). Ma, le evidenti lesioni su due cadaveri (il sangue presente ovunque e le testimonianze dei superstiti) hanno indotto gli inquirenti a pensare che la morte fosse stata provocata anche da altro.

Quanto alle indagini, gli investigatori hanno identificato gli scafisti ed ora si attende l'autorizzazione del ministero della Giustizia per il fermo. La Procura ipotizza, ancora a carico di ignoti, i reati di omicidio, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato.

 

 

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di Rossella Marino
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