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Sul barcone molte donne e bambini, alcuni neonati

Lampedusa, maxisbarco: ne arrivano 760

I profughi saranno trasferiti altrove, ma non oggi

Lampedusa, maxisbarco: ne arrivano 760
19/04/2011, 16:04

LAMPEDUSA - È un vecchio motopesca di circa 25 metri, ma con a bordo 760 immigrati, che hanno riferito di essere partiti dalla Libia due giorni fa. Dopo diversi giorni di tregua, dovuti per lo più alle difficili condizioni del mare, riprendono gli sbarchi sull’isola di Lampedusa. E si inizia subito con un mega sbarco dalle cifre non indifferenti. 760, appunto, secondo una prima stima: tra questi numerose donne, molte delle quali incinte, e bambini, alcuni dei quali neonati. Per l’esattezza sono 62 le donne e 17 bambini.
L’imbarcazione era stata avvistata questa mattina alle 7:50 da un elicottero della Marina militare impegnato nel controllo dei flussi migratori. Il peschereccio si trovava a circa 40 miglia a sud est di Lampedusa, ma stava seguendo una rotta che lo avrebbe condotto sulle coste siciliane, all’altezza di Licata. Non sarebbe arrivato prima di domani mattina e, probabilmente - sottolineano alle Capitanerie di porto - non sarebbe arrivato affatto, viste le sue precarie condizioni e il fatto che il mare è in repentino peggioramento. Verso il peschereccio, infatti, si sono così dirette tre motovedette ed un pattugliatore della Guardia costiera, che hanno indicato alle persone a bordo la rotta più breve e sicura, cioè quella per Lampedusa.
Una decina di questi 760 profughi sono stati trasferiti con ambulanze nel poliambulatorio dell’isola. Secondo un primo esame dei medici non sono in gravi condizioni. Non presentano sintomi di assideramento, ma astenia e disidratazione dovute alle durissime condizioni a bordo, in una calca soffocante, e alla lunga navigazione. È previsto che tutti i migranti vengano trasferiti con il traghetto “Flaminia”, attualmente in rada a Lampedusa. È improbabile però che la partenza possa avvenire già oggi, perché prima dovranno essere completate le procedure di identificazione, inevitabilmente lunghe dato l’alto numero di persone.

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di Antonio Formisano
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